mercoledì, settembre 12, 2007
lunedì, settembre 10, 2007
venerdì, settembre 07, 2007
L'estate sta finendo
L'estate sta finendo...
Già...
Facendo il verso all'altro gruppo, quello trash per davvero, che rese famosa L'Augusta verso la metà degli '80s inizio questo questo post.
Mentre l'estate sta finendo.
E te ne accorgi quando rientri la sera e inconsciamente richiudi in fretta la porta dietro di te per non far fuggire il tepore del focolare domestico.
Oppure quando in moto senza guanti e con le All-Star ti stupisci se hai fresco alle estremità del corpo.
Te ne accorgi quando la routine è tornata routine, e sai bene che giorno è oggi, anche senza chiederlo.
Te ne accorgi quando alzi lo sguardo sopra l'orizzonte e non trovi più il Grande Carro dove l'avevi lasciato la notte di San Lorenzo.
Te ne accorgi quando realizzi che una storia che poteva anche valerne la pena sfocia in una amicizia che non avresti mai voluto.
Te ne accorgi perchè è vero che un anno sta finenedo, ma uno nuovo, per fortuna, sta iniziando e riaffiorano i buoni propositi, i progetti, le occasioni...
Te ne accorgi perchè incominci a pensare che non è solo una stagione dell'anno che sta finendo, ma un ciclo di 5 anni che si sta chiudendo. E ti rimangono solo un paio di esami da dare, come le cartucce che puoi ancora sparare sul tuo blog.
Te ne accorgi quando dopo mesi di quasi inattività pubblichi 3 post in una settimana.
Te ne accorgi perchè l'unico modo che ti rimane per far fuggire la tua mente, oltre a correre fino allo sfinimento con la musica punk nelle orecchie, è ripensare ai bei momenti trascorsi in vacanza.
E allora quello che ti rimane da fare è postare i primi due capitoli del video vacanziero sul tuo blog, rendendolo così partecipe di questa fase transitoria.
Buona Visione.
Già...
Facendo il verso all'altro gruppo, quello trash per davvero, che rese famosa L'Augusta verso la metà degli '80s inizio questo questo post.
Mentre l'estate sta finendo.
E te ne accorgi quando rientri la sera e inconsciamente richiudi in fretta la porta dietro di te per non far fuggire il tepore del focolare domestico.
Oppure quando in moto senza guanti e con le All-Star ti stupisci se hai fresco alle estremità del corpo.
Te ne accorgi quando la routine è tornata routine, e sai bene che giorno è oggi, anche senza chiederlo.
Te ne accorgi quando alzi lo sguardo sopra l'orizzonte e non trovi più il Grande Carro dove l'avevi lasciato la notte di San Lorenzo.
Te ne accorgi quando realizzi che una storia che poteva anche valerne la pena sfocia in una amicizia che non avresti mai voluto.
Te ne accorgi perchè è vero che un anno sta finenedo, ma uno nuovo, per fortuna, sta iniziando e riaffiorano i buoni propositi, i progetti, le occasioni...
Te ne accorgi perchè incominci a pensare che non è solo una stagione dell'anno che sta finendo, ma un ciclo di 5 anni che si sta chiudendo. E ti rimangono solo un paio di esami da dare, come le cartucce che puoi ancora sparare sul tuo blog.
Te ne accorgi quando dopo mesi di quasi inattività pubblichi 3 post in una settimana.
Te ne accorgi perchè l'unico modo che ti rimane per far fuggire la tua mente, oltre a correre fino allo sfinimento con la musica punk nelle orecchie, è ripensare ai bei momenti trascorsi in vacanza.
E allora quello che ti rimane da fare è postare i primi due capitoli del video vacanziero sul tuo blog, rendendolo così partecipe di questa fase transitoria.
Buona Visione.
mercoledì, settembre 05, 2007
domenica, settembre 02, 2007
Ultimamente ho realizzato che...
Per avere il potere bisogna avere conoscenza,
Per raggiungere il potere bisogna avere conoscenze.
Per raggiungere il potere bisogna avere conoscenze.
(questo pubblicamente)
Non esiste peggior sordo della persona che non ti vuole ascoltare,
Non esiste delusione maggiore per una donna che si aspetta di rappresentare qualcosa per te,
Non esiste persona più "egoista*" di una donna figlia unica,
Non esistono scelte drastiche che non portino a conseguenze drastiche,
Non esiste linguaggio umano universalmente riconosciuto e compreso, e per quanto mi sforzi di comunicarlo, per tutti i punti sopra elencati, il mio pensiero non viene mai recepito nella sua forma originale. E le cose peggiorano all'aumentare del tasso alcolico...
Non esiste delusione maggiore per una donna che si aspetta di rappresentare qualcosa per te,
Non esiste persona più "egoista*" di una donna figlia unica,
Non esistono scelte drastiche che non portino a conseguenze drastiche,
Non esiste linguaggio umano universalmente riconosciuto e compreso, e per quanto mi sforzi di comunicarlo, per tutti i punti sopra elencati, il mio pensiero non viene mai recepito nella sua forma originale. E le cose peggiorano all'aumentare del tasso alcolico...
(questo invece privatamente)
(gli asterischi,
in separata sede,
coi diretti interessati)
(gli asterischi,
in separata sede,
coi diretti interessati)
mercoledì, agosto 29, 2007
Viva il V-Day
In attesa dell'evento, sperando in un successo, pubblico un invito a riflettere sullo stato delle cose...
mercoledì, luglio 04, 2007
Non si smette mai di imparare...
Anche a pochi esami dal tanto atteso "toc 'd carta", che segnerà inesorabilmente la fine di questo spazio, mi rendo conto di quante cose imparo quotidianamente e quante sarebbero ancora da imparare.Ho ultimamente appreso, infatti, che, siccome la velocità della luce è immensamente più grande della velocità del suono, molte persone sembrano brillanti finchè non le si sente parlare.
L'esperienza mi insegna anche che ridere fa bene, ridere di sè stessi di più e se uno non è capace a ridere di sè stesso, ci penseranno gli altri a ridere di lui.
mercoledì, giugno 06, 2007
Beati gli Affamati


Oramai la febbricitante voglia di Paranoia&Potere può essere curata andando in qualsiasi supermercato che faccia il continuato. Come il Carrefour di Moncalieri, ex Iperstore (o semplicemente il Pastore per i miei nonni), ex GS.
Lì infatti ieri mattina, uscito dall'usuale biblioteca civica ho trovato, scontati al 15%, questi 2 manoscritti e mi ci sono subito buttato a capofitto. A dire il vero cercavo espressamente il primo dei due (e mi sono aggiudicato l'ultima copia rimasta, il che la dice lunga sulla mancanza di partecipazione alla vita politica sostenuta da alcuni eccellenti pensatori), ma si sa, l'occasione fa l'uomo ladro e così alla vista dell'ultimo "travaglio" ho raddoppiato.
Comunque, veniamo subito al punto:
E' veramente strano e fa venire il dubbio che non sia solo una coincidenza ma uno sparo nel mucchio (selvaggio, possibilmente), ma tra le pag 17 e 21 Stella e Rizzo ripercorrono la storia del Sen De Gregorio, in cui uno sano di mente si fa subito l'idea di una persona spregevole, pappona e manimpasta. Lì per lì non ci ho fatto molto caso al nome, ma, leggendo il giornale poco fa, tutto è divenuto subito più chiaro.
Ma sì, quel De Gennaro eletto con IdV, e subito dopo le elezioni track, salto della quaglia con l'opposizione a votare con i forzaitalici. Quello che, parlando con un mio amico futuro magistrato, i commenti erano: "Certo che ha proprio la faccia di un porco, assomiglia quasi a Totò Cuffaro..."
Ebbene, noi alludevamo all'aspetto fisico senza riferimento alcuno alle sue vicende personali, ma siamo stati, a quanto pare, inconsapevolmente i protagonisti di una tragica profezia nei suoi confronti.
Infatti sta spuntando fuori un po' di tutto circa questo patetico giornalista, proprio nel giorno in cui il governo Prodi, al quale iddu ha subito voltato le spalle dopo essere stato eletto con la lista Di Pietro, rischia di finire sotto un'altra volta.
Eh sì, il viceministro abusivista del partito "calce e martello" (10 giorni di arresto per un ampliamento alla sua villa a Pantelleria) l'ha fatta proprio grossa. Ha ordinato a un generale di cambiare degli ufficiali della guardia di finanza. Fin qui nulla di strano, visto che con il precedente governo si lavorava allo stesso modo cambiando non solo contabili ma anche giornalisti e giullari, e nessuno diceva bah. Evidentemente una volta (5 anni fa) il senso dell'obbedienza era una virtù ancora apprezzata. Oggi invece Visco si è imbattuto in un generale un po' Speciale, che subito si è assecondato e poi rifiutato di compiere quel suo dovere di obbedienza alla patria dichiarando (addirittura) di essere stato violentato da Visco. Spero metaforicamente, visto che Visco, oltre al fisco, del suo fisico se ne infischia.
E così i nostri prodi eletti sono di nuovo sul filo del rasoio che cercano di evitare o, a questo punto, rattoppare l'ennesima figura di merda tra una destra ridicola, una base scontenta e una politica sempre più corrotta.
Gli unici che ne traggono benefici, ammettendolo pure pubblicamente, sono proprio loro, i vari Travaglio&Co che temevano di rimanere senza spunti una volta finita l'era del Banana ma che trovano invece pane quotidiano per le loro bocche.
giovedì, maggio 17, 2007

Chi dice che ci sono solo due modi per fare una cosa, uno giusto e uno sbagliato, è un illuso.
Chi dice che ci sono solo tre modi per fare una cosa, uno giusto, uno sbagliato e il suo, è un picio.
Chi dice che una cosa si fa perchè c'è un motivo per farla è un saggio.
Ci sono, però, sempre anche almeno tre motivi per cui una cosa non la si fa.
venerdì, maggio 04, 2007
Sempre piu' Caos (o caso?)

Nonostante la convinzione passata che la realta' non risulti mai come la si era immaginata sia ancora presente, nasce la consapevolezza che alla fine ognuno ottiene quello che vuole.
Qualche giorno fa e' successo, grazie alla natura caotica di questo sistema, di trovare praticamente per caso cio' che cercavo da tempo.
martedì, aprile 24, 2007
Tributo alle Delta, ma soprattutto al loro Padre naturale

Ciò che rende una persona un genio non sono le sue scoperte, le sue invenzioni o le sue opere d'arte: è nell'approccio alla vita e nello spirito che si riconoscono le grandi qualità dell'animo umano. Oggi ho scoperto un genio, che prima di essere genio è anche stato recente oggetto dei miei studi, leggendo questa sua citazione:
"Nella scienza si tenta di dire agli altri, in modo accessibile a chiunque, qualcosa che nessuno sapeva in precedenza. Giusto il contrario di quello che si fa nella poesia."
domenica, aprile 22, 2007
venerdì, aprile 20, 2007
It's a Wonderful world

Giusto qualche settimana fa, giusto prima di Pasqua, giusto pochi giorni prima della manifestazione cittadina per la sicurezza proposta dall'ex soubrette di Teocoli nonchè ex ministro dell'istruzione e attuale primo cittadino della città più brutta d'Italia (prima o poi il comin' soon sarà sui vostri schermi) mi sono successe 3 cose che voglio riportare e che meritano di finire su questo blog in modo che restino scalfite nella storia.
Dovendo studiare per l'esame del poker (che, avendolo dato ieri, oggi ritrovo il tempo per dedicarmi anche al blog), ho preso l'abitudine di frequentare la biblioteca comunale di Moncalieri e lì dedicarmi alla passione/professione studente tra un'equazione di Dirac un libro di Paolo Rossi e un DVD di Totò.
Per chi studia, sa bene quanto sia importante la scelta del luogo ai fini del rendimento: siccome camera mia, dopo poche ore di permanenza rischia di diventare inagibile per via dell'aumento incontrollato dell'entropia caotica quantistica (che cazzo ho detto non lo so, ma penso sia chiaro), il dipartimento di fisica mi mette tristezza e l'aula studio in via Michelangelo è troppo scomoda in quanto raggiungibile con 2 bus e per via dell'abbondanza di esseri femminili tipo tacco a spillo, minigonna e maglietta scollata che sfilano ininterrottamente e portano inesorabilmente sulla via della distrazione cronica, sono giunto alla conclusione, dopo svariati tentativi di pomeriggi di studio intensivo finiti in malo modo, che la biblioteca di cui sopra rimane un buon compromesso tra tutte le possibili opzioni di studio.
E poi, cosa non da poco, la macchinetta del caffè è stata impostata male e la "bevanda al gusto di cioccolato&caffè" ha lo stesso prezzo del bicchiere vuoto (selezionabile col pulsante accanto a quello della "bevanda al gusto di cioccolato&caffè") vale a dire 5 cents. Inevitabile la dipendenza incontrata da quella brodaglia schifosa: in tempi di grossa crisi di studio e grossi abusi la definii "il crack degli studenti".
Una mattina dunque, avendo deciso di recarmi in biblio a monca, esco di casa ad un'ora ad elevato rischio di passaggio di autobus e, dopo qualche decina di minuti, intuisco di aver sbroccato per l'ennesima volta l'orario. Tra un diofà e la madona disfa decido di abbandonare la fermata e tornarmene mestamente a casa ma, tempo 10 secondi, vedo un'auto che mi sfiora e accosta davanti al cancello di casa mia, la raggiungo imorovvisando un'improbabile corsetta mattutina e trovo la madre di un mio compaesano che mi dice:" Ho visto che tornavi a casa e ho pensato che avessi perso il bus. Vado giù a Moncalieri, ti serve uno strappo?"
Il giorno dopo, cercando una migliore organizzazione logistica, esco di casa alle 8.47 con passaggio bus previsto alle 8.55. Arrivo alla fermata e, tempo 10 secondi, dal giardino di una villetta esce un Defender tutto sgangherato, mi si avvicina e il tipo mi fa:"Vai giù a Moncalieri? Dài salta su che ti do uno strappo, chè se aspetti il bus si fa notte!". Un personaggio, questo, che ti capita di incontrane uno su mille. Mi fa:" Sai, anche io ho una moto" dopo che gli ho raccontato della mia cb500 "poi un giorno, uscendo dal sottopasso di corso Unità, un deficiente mi ha chiuso la strada senza lasciarmi nessuno spazio per passare. Allora io ho provato ad impennare per saltarlo ed evitare di ammazzarmi, ma ai 12o Km/h anche se hai un mille, non si alza. Allora, visto che sono ancora lucido di riflessi, mi sono buttato sul prato a destra. Mi sono solo rotto la clavicola, ma adesso il braccio sinistro non si alza più della spalla. Bisogna fare attenzione." E via altri racconti del genere per tutta la durata del tragitto.
Il giorno dopo decido di frequentare l'ormai familiare ambiente bibliotecario anche nel pomeriggio, consumando un lauto pranzo consistente in un panino, una mela e una bottiglia di tè freddo autoprodotto durante una pausa ritagliata di minuti 10 nei giardinetti lì vicino.
Avevo appena terminato di nutrirmi e mi stavo assaporando a profonde boccate il respiro dello stacco tra un pasto sano e nutriente ed il ritorno al lavoro qundo si avvicina un ragazzo e mi fa: "E' libero quel posto lì?", indicando col dito la panchina sulla quale avevo distribuito in maniera casuale giacca, zaino, libro ecc. Lo guardo strano perchè in tutto il parchetto c'erano altre dieci panchine libere e gli faccio "No, figurati, siediti pure". "Non sono un pazzo, è che preferisco mangiare in compagnia." "Mi spiace, io ho già dato, ma se vuoi ho ancora un po' di tè freddo.". Gradisce e mi fa:"Se vuoi, invece, io ti posso offrire un caffè." Come rifiutare, così il tipo tira fuori da uno zainetto un fornello ad alcool, moca e caffè e mette su una caffettiera da due. Sorge una conversazione tra due perfetti sconosciuti su interessi comuni sorseggiando una tazza di caffè addolcita con il miele delle sue api all'ombra dei giardinetti davanti alla biblioteca.
Tutto questo per dire cosa?
Se tutti noi fossimo attenti al prossimo e disposti ad abbattere il muro dell'indifferenza che ci porta a vedere "gli altri" come estranei alla nostra dimensione-vita e a considerare il diverso e lo sconoscito non come una minaccia ma come un'opportunità, probabilmente un domani non ci sarà più bisogno di prendere l'autobus per andare a lavoro perchè tanto, qualcuno uno strappo te lo darà sempre, ma soprattutto non vedremo sicuramente più sindaci organizzare manifestazioni popolari per richiedere al governo maggiori forze dell'ordine per garantirci la sicurezza.
lunedì, marzo 26, 2007
L'ascia di Ludd

Dopo esser stato infettato fino al midollo e aver dovuto fare un casino tremendo per rimetterlo a posto, tempo un paio di giorni e il mio picio portatile ha pensato bene di far morire la scheda video così adesso mi sono rassegnato e uso il picio fisso di 8 anni fa. Che palle!!
Torno sulle mie posizioni luddiste: finchè l'umanità dipenderà da macchinari, meccanici o elettronici che siano, non sarà mai libera. Bisogna pertanto liberarsi dal giogo di questa tecnologia che miete vittime quotidianamente e uccidere la macchina prima che sia lei ad uccidere noi.
Impugnamo tutti l'ascia di Ludd e incominciamo la rivolta!!
Morte alle macchine, viva la Libertà!!
Comitato Spontaneo per la Liberazione dell'Umanità
lunedì, marzo 19, 2007
Rimieccomi
Causa infezione del picio portatile, quello che abitualmente vede nascere i post di questo blog, ultimamente sono stato invisilbile.
A breve nuove sconvolgenti verità di/da questo mondo di pazzi.
(Maledetti Virus demmerda...)
A breve nuove sconvolgenti verità di/da questo mondo di pazzi.
(Maledetti Virus demmerda...)
mercoledì, febbraio 21, 2007
Vabbè che a carnevale ogni scherzo vale, ma qui stiamo esagerando.
Speriamo che questa notte porti consiglio, e che il presidente del consiglio non faccia il coniglio.
mercoledì, febbraio 14, 2007
Comin' Soon...

Uno dei principali motivi per cui per cui si può ritenere Torino irrimediabilemente "migliore" di Milano in senso assoluto è che qui, a Torino, ci sono meno milanesi.
P.S.
... Aggiungo che, essendo anch'io "coglione", anche a me Berlusconi fa schifo, e questo è un altro dei motivi.
lunedì, febbraio 12, 2007
Teorema del Dito Alzato
H.P.
Sia dato:
Si può percorre gamma sia in senso diretto che inverso senza mezzi di trasporto pubblici o privati ad una velocità media superiore della velocità che avresti andando a piedi.
Dim.
Se è da più di 15 minuti che attendi come un fesso un autobus che molto probabilmente non passerà perchè ogni speranza che sia solo un po' in ritardo è andata persa oppure se sei uscito di casa e hai visto passare sotto il tuo naso l'autobus che avresti dovuto prendere e non hai voglia di aspettare 1 ora per quello successivo o se hai confidato in qualche crumiro che disertasse lo sciopero generale del settore, sei nelle condizioni di applicare il Teorema del Dito Alzato.
Basta mettersi al lato della strada alzare il braccio destro e un dito (meglio se il pollice) e aspettare. Dopo un po' di tempo l'indifferenza della gente sembra incrociare i tuoi occhi e se in quell'istante il guidatore distratto riesce a capire il significato di quel gesto obsoleto è probabile che si fermi. Tu allora devi corrergli dietro, aprire la portiera del passeggero e improvvisare una conversazione.
Ne ho vissute di strambe tipo (appena aperta la porta, una ragazza) :" Sei bravo?" e io: "A dirla tutta sarei Luca, e tu?"
Oppure: "E così studi fisica? Com'è andata a finire con le stringhe? Dio gioca a Dadi con l'universo, ma sono dadi truccati."
Molte volte, invece, a meno che non sia qualcuno che conosco, s'instaura un agghiacciante silenzio che accompagna il mio viaggio.
In ogni caso, comunque, tutte le volte che ho fatto autostop, in media una volta a settimana, non solo non me ne sono mai pentito, ma ci ho sempre guadagnato in tempo, nonostante l'indifferenza-diffidenza della gente.
Sia dato:
- un percorso gamma con estremi a, b interamente contenuto nel dominio degli spostamenti quotidiani
- un servizio di trasporti locale con navetta a frequenza oraria
- Una città con circa un milione di abitanti.
- Spirito d'iniziativa e forza d'animo
Si può percorre gamma sia in senso diretto che inverso senza mezzi di trasporto pubblici o privati ad una velocità media superiore della velocità che avresti andando a piedi.
Dim.
Se è da più di 15 minuti che attendi come un fesso un autobus che molto probabilmente non passerà perchè ogni speranza che sia solo un po' in ritardo è andata persa oppure se sei uscito di casa e hai visto passare sotto il tuo naso l'autobus che avresti dovuto prendere e non hai voglia di aspettare 1 ora per quello successivo o se hai confidato in qualche crumiro che disertasse lo sciopero generale del settore, sei nelle condizioni di applicare il Teorema del Dito Alzato.
Basta mettersi al lato della strada alzare il braccio destro e un dito (meglio se il pollice) e aspettare. Dopo un po' di tempo l'indifferenza della gente sembra incrociare i tuoi occhi e se in quell'istante il guidatore distratto riesce a capire il significato di quel gesto obsoleto è probabile che si fermi. Tu allora devi corrergli dietro, aprire la portiera del passeggero e improvvisare una conversazione.
Ne ho vissute di strambe tipo (appena aperta la porta, una ragazza) :" Sei bravo?" e io: "A dirla tutta sarei Luca, e tu?"
Oppure: "E così studi fisica? Com'è andata a finire con le stringhe? Dio gioca a Dadi con l'universo, ma sono dadi truccati."
Molte volte, invece, a meno che non sia qualcuno che conosco, s'instaura un agghiacciante silenzio che accompagna il mio viaggio.
In ogni caso, comunque, tutte le volte che ho fatto autostop, in media una volta a settimana, non solo non me ne sono mai pentito, ma ci ho sempre guadagnato in tempo, nonostante l'indifferenza-diffidenza della gente.
domenica, febbraio 04, 2007
venerdì, febbraio 02, 2007
Bipallismo all'Italiana

Che bello vivere in un paese che rispecchia in toto il dualismo delle leggi che governano il cosmo!!
Noi italiani l'abbiamo già capito da anni: non può esistere una parte se non c'è una controparte che si contrapponga alla prima in modo che la somma delle due sia zero (anche se a tale risultato si giunge sommando due termini identicamente nulli...)
Oramai siamo tutti assuefatti dal sistema bipolare al punto che ci sembra strano che in qualsiasi discussione non ci siano i "due schieramenti". Hanno fatto una "retata" alla stazione di Roma per beccare i cosiddetti "portoghesi" e multarli, ma se nel servizio su Tg2 10 minuti non viene inserito il commento di un "abusivo" che, colto in flagrante, denuncia la sporcizia sui treni , allora il tele-manipolato entra in confusione: dov'è la contro-intervista? E la smentita? Non è che è tutta una montatura?
Macchè...
In parlamento non è che sia poi molto meglio, anzi è che nasce il groviglio.
Chi la propone questa legge? Se l'ha proposta uno dei nostri la votiamo in massa, altrimenti opposizione dura senza paura. Poco importa se non si conosce nemmeno l'argomento, l'importante è difendere a spada tratta le ragioni della propria coalizione e cercare di screditare l'avversario. Il tutto, ovviamente, senza fare riferimento all'oggetto della discussione facendo finta che la verità sia una, unica e indiscutibile.
Chi dovrebbe divulgare le informazioni sulle mosse dei nostri dipendenti-papponi non perde occasione per invertire sistematicamente la priorità delle cose: poco rillievo al "Cosa", giusto due parole per evocare nella mente del tele-guidato o del lettore distratto un qualche vago ricordo su qualcosa di "già visto/già sentito", nulla al "Perchè", non sia mai che qualcuno fa qualcosa nell'interesse di qualcun'altro, ma avanti Savoia con i "Chi" e soprattutto con i "Che Cosa ha Detto Questo", "Che Cosa Ha Risposto Quell'Altro", "Con Chi Ha Cenato Tizio", "Il Bollettino Medico Di Caio" e via discorrendo.
Non sto parlando di "Verissimo" o "la non-Vita in Diretta", ma del più autorevole dei canali di informazione pubblica: il Tg1.
Prendiamo ieri sera: il senato approva la proposta dell'ex ministro Calderoli, già propositore della legge elettorale da lui stesso definito una porcata, sull'ampliamento della base americana di Vicenza. La proposta passa al pelo e l'opposizione insorge, e, come ci si aspetta in questi casi e in questo sistema bipolare, invoca le dimissioni del governo.
Che fa il TG1? 30 secondi di cronaca parlamentare e poi una carrellata di 5 minuti di commenti dei politici a 360°. Sulla legge? Sulla base di Vicenza? Sul ruolo dell'Italia all'interno della Nato? Ma va!!
Queste sarebbero "notizie" e in quanto tali è meglio abolirle per non disturbare le opinioni.
Dall'altra parte, il Tg3 sta diventendo sempre la Radio Kabul nostrana: ieri servizio-propaganda su quant'è bravo Marrazzo perchè ha fatto iniziare i lavori in un ospedale di Roma dopo che era stato denunciato in un servizio qualche tempo fa un evidente e scandaloso stato di abbandono dei locali semi-interrati.
La logica che governa il sistema bipolare è tanto semplice quanto spietata: una riga sul campo di giuoco che divide le due formazioni, i due schieramenti che fanno melina per 90° e gli arbitri che se non si confondono con il pubblico, sono a libro paga di una delle due società. Guai assegnare una punizione ad una squadra se poi non se ne concede una anche all'altra. Guai cercare un dialogo possibile tra le due parti, meglio, piuttosto truccare di nascosto la partita e fingere di giuocare.
Sono troppo giovane per poter dire di rimpiangere la prima repubblica e il pentapartito, e i tempi in cui ogni appalto pubblico serviva per finanziare partiti in base al loro peso politico, ma sinceramente trovo snervante, al limite del disgusto, sentire quotidianamente mediocrità del calibro di "Castagnetti" (pizza Margherita) o "Rotondi" (Nuovi Demo-Cretini) parlare nelle telecamere senza sentire niente.
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