venerdì, novembre 30, 2007

Happy Birthday


Dieci anni. Una decade, due lustri o, se preferite un decimo di secolo.
Sono nato dieci anni fa.
Non nel senso anagrafico del termine, ma dal momento in cui ho avuto piena consapevolezza di me stesso e di quel che mi circondava.
La mia infanzia la colloco nei primi due anni del liceo: gli anni in cui ho incominciato a fare i primi passi nel mondo della musica e a prendere la prime sbornie di vita.
Gli anni in cui imparai a riconoscere la musica buona da quella commerciale, disprezzare Spice Girls & Take That e ammirare i gruppi che partecipavano a Pagella Rock.
Seconda metà degli anni Novanta.
Quell'età in cui inizi ad imbucarti alle feste, leggi i giornali ti appassioni di politica, le ragazze che non te la danno e film vietati ai minorenni tipo arancia meccanica o l'esorcista.
L'Odio di Kassovitz... Cazzo che fico che era!
Prime cassette sdoppiate, Dookie, Black Album e Persiana Jones, con tanto di spettacolo Live all'Hiroshima e di stage divin' che per poco non ci lasciavo una clavicola. Poi i Nirvana, che prima ancora che si parlasse della fine degli anni Novanta erano già passati da idolo a leggenda, con Krist Novoselic che molla tutto e Dave Grohl che te lo ritrovi un paio d'anni dopo leader dei Foo Fighters e poi batterista per i Queens of The Stone Age.
Jack Frusciante letto abusivamente nelle ore di italiano, che tanto era senz'altro meglio che seguire tediosissime lezioni di una prof che non sapeva cosa fosse il franchismo.
Tutto era una presa di posizione 'CONTRO', a priori. Sovversione del Sistema era il ritornello che faceva da eco ad ogni discorso.
Rifiuto di tutto, senza motivo e senza spiegazioni. Se il mondo non fosse esistito io non sarei mai nato perchè non ci sarebbe stato nulla a cui oppormi.
Proposte zero: se tutto stava andando a puttane non ero certo io quello che doveva salvare le cose, anzi tanto meglio: più marcio sarebbe diventato e più mi sarebbe piaciuto.
Era questo che mi inseriva di fatto nel contesto della cultura Punk: il disprezzo per tutto senza speranza di salvezza.
Sovversione degli schemi logici, un'ordine costituito da sabotare con l'unico scopo di esportare al mondo esterno il travaglio adolescenziale che stavo vivendo.
Tutto era così semplicemente e candidamente incasinato. L'epoca dei grandi ideali e delle facili utopie slogan a profusione, sesso e violenza e fedeli alla linea.
Però il sistema era più forte di quanto credessi e non dava segno di cedimento e ci si ritrovava anno dopo anno a battersi per motivi via via sempre più futili. Dai buoni scuola, al distributore per panini. E la convinzione che si faceva largo piano piano nella mia testolina di teenager era che se il sistema non sarebbe crollato, prima o poi avrebbe cambiato me.
In peggio ovviamente, trasformandomi lentamente in un parassita, come l'uomo di Kassovitz che si lascia trasportare dalle scale mobili.
Ma intanto crescevo e anno dopo anno, quando mi ritrovavo a fare due conti con l'anno passato, mi vedevo sempre più forte con un'esperienza maggiore che mi dava sicurezza.
Ma intanto crescevo, con un walkman sempre nello zaino e l'energia di una stratocaster distorta nelle orecchie...

martedì, novembre 20, 2007

A Morte la Casa savoia


Davvero nel paese delle meraviglie!!
Neanche 5 anni che son rientrati dall'esilio e già si son messi a ricattare lo Stato: 170 milioni li ha chiesti 'il principino' e altri 90 il figlioletto, per 'danni morali' più, è ovvio, l'immediata restituzione dei beni 'illegittimamente sequestrati'.

'Illegittimamente sequestrati'????
Danni morali??????
Ma stiamo scherzando???

Vorrei sapere cosa ne pensano di danni morali i parenti di Dirk Geerd Hamer, ucciso dal principino.
Vorrei sapere con che faccia i nostri politici oggi si stupiscono di tale richiesta quando furono loro stessi (Ulivo&Margherita in primis) a votare per il rientro dei savoia nonostante la forte disapprovazione del loro elettorato.
Oggi un tale massone assassino delinquente e puttaniere dovrebbe starsene in carcere.

Tutto ciò non fa altro che rispolverare in me un po' di sano e genuino spirito anti-monarchico.

Come quella volta, avevo 8 o 9, vidi a torino un cassonetto della spazzatura e la scritta a bomboletta rossa "CASA SAVOIA".
O quando appresi delle eroiche gesta dell'uomo riportato in foto.
O come quando lessi la notizia che il principino in carcere c'era finito sul serio,
ancora una volta mi viene da cantare :



A morte la casa Savoia
Bagnata da un'onta di sangue
Si sveglia il popol che langue
Si sveglia il popol che langue
O ladri del nostro sudore
Nel mondo siam tutti fratelli
Noi siamo le schiere ribelli
Sorgiamo che giunta è la fin
A morte il re e il principin
A morte il re e il principin

lunedì, novembre 12, 2007

Scusa, puoi ripetere? Non ho mica chupito!

I: Quasi quasi mi farei un chupito analcolico, senza rum.
L: No, no! Ascolta me: senza rum non ne vale la pera.

martedì, ottobre 23, 2007

Where is Wonderland?

Una settimana.
Anzi 5 giorni e mezzo in quello che consideravo "ilpaesedellemeraviglie", ovvero, una regione del mid-europe non meglio specificata con popolazioni ignote dalle lingue straniere e culture diverse, sono stati sufficienti per rendermi conto che il vero "paesedellemeraviglie", quello in cui succedono cose strane e incomprensibili, è il paese in cui ho vissuto gli ultimi 24 anni.
Non si tratta di un'eccezione al relativismo galileiano: in certi casi è opportuno, anzi necessario, fissare un sistema di riferimento assoluto, i cui principi siano di riferimento per il confronto con altri sistemi.
E quindi, giusto per fare qualche esempio, apprendo lunedì scorso che un famoso radiologo viene condannato a 8 anni per favoreggiamento alla mafia. La fama e la condanna non sono legate ovviamente alla sua professione di medico, bensì alla sciagurata coincidenza che lo vede anche governatore della regione Sicilia. In un qualsiasi paese civile e democratico i cittadini sarebbero indignati e il segretario di partito gli avrebbe subito stracciato la tessera, dopo averlo sospeso da ogni incarico all'inizio del processo. In Tristalia i leader della sua coalizione fanno a gara a chi gli fa sentire prima il suo affetto-stima-solidarietà.
Altre sorprendenti meraviglie del nostro paese si possono trovare nell'ultima puntata di report in cui la giornalista mette in evidenza una dopo l'altra le anomalie del sistema politico italiano.
Parlo di "anomalie" in quanto il mio sistema di riferimento è ovviamente tarato sui paesi nordici, in cui certe leggi non è nemmeno il caso di farle perchè viene naturale pensarla così.
Ma il problema non è politico, è culturale.
Per quel che riguarda invece i miei sogni da Mr Tompkins, ahimè, dovranno essere ridimensionati e non di poco.
Una tesi che doveva essere di 6 mesi in Belgio in un'azienda leader mondiale nel settore (la IBA), è diventata prima una collaborazione esterna con l'azienda e alla fine mi sono ritrovato esattamente nello stesso punto di partenza, quello da cui avrei voluto fuggire: l'università degli studi di torino, gruppo tera, costola medica dell'INFN. Non che la cosa mi faccia schifo, ma erano ben diverse le mie aspettative.
L'unica cosa che posso dire è pazienza, invece che provare l'ebrezza della vita da emigrante in un paese civile in cui per essere assunto non hai bisogno di raccomandazioni ma basta inviare il curriculum e vieni contattato dopo 2 ore, per il momento me ne starò quatto quatto all'univershitty of Taurinum, sognando un posto precario da ricercatore con contratto a progetto a 900 euro al mese finchè morte non mi separi...

sabato, ottobre 13, 2007

Who is Mr Tompkins in Wonderland?

Lo ammetto.
Un po' di tempo fa progettavo di chiudere questo spazio per aprirne un altro chiamato "Mr Tompkins in wonderland", ispirato al libro di G. Gamow non appena avrei ricevuto la notizia di partire per il Belgio, per fare la tesi. E che ho ricevuto in tarda mattinata.
Chi è Mr Tompkins è che c'entra con i negazione e il caos e questo blog?
C'entra.
Inanzitutto Mr Tompkins è un comune impiegato di un'anonima banca che si ritrova oniricamente proiettato in un mondo in cui la velocità della luce è di circa 50 Km/h, e non riesce a capire i sorprendenti effetti della teoria della relatività ristretta, spiegati dai personaggi incontrati di volta in volta di quel mondo fantastico.
Solo un genio come G. Gamow poteva immaginare di pubblicare un libro divulgativo sulla relatività come se fosse un fumetto o un film di Mel Brooks.
Ma si sa, Gamow era un personaggio stravagante, amante del buon vino e della goliardia: una volta dichiarò che dio doveva trovarsi a non meno di 9 anni luce dalla terra in quanto 18 anni dopo lo scoppio della guerra tra giappone e russia, in seguito alle preghiere dei cristiani ortodossi, il giappone fu devastato da uno sconvolgente terremoto: prova evidente non solo dell'esistenza di dio, ma anche del fatto che le preghiere e gli effetti della divina provvidenza possono viaggiare al massimo come la velocità della luce...
E quindi massimo rispetto a Gamow, che insistette tanto affinchè il suo amico Bethe firmasse con lui un articolo epocale sulle teorie della nucleosintesi e del big-bang, nonostante il lavoro fosse opera soprattutto del suo dottorando Ralph Alpher, al quale compromise così la carriera accademica. Per la comunità scientifica il saggio "Alpher-Bethe-Gamow", uscito il primo di aprile 1948, è considerato la pietra miliare della teoria del big-bang.

Quindi parto, finalmente. Per un po' mi stacco dall'Augusta Taurinorum, in direzione Nord. Paesi Bassi, Belgio, Louvaine-La Neuve. Poi, forse, Mannheim e Norimberga, Germania, passando anche da Oslo. A lavorare per la tesi.
Poca roba, non più di due mesi in tutto, ma quanto basta per sentirsi un po' come Mr Tompkins.
E come quel genio di Gamow, che tanto ammiro, che ne aveva sempre una per ogni occasione.

P.S.
Poi si sa, la realtà non è mai come te l 'eri immaginata, e invece di aprire un nuovo blog con quel nome, ne ho aperto un altro, che non centra nulla con Mr Tompkins: nomastellanoparty
forse diventerà lo spazio dedicato alla "Paranoia&Potere". Vedremo, del doman non v'è certezza.

mercoledì, settembre 26, 2007

Saggezze Orientali


Ieri sera, in moto ho preso acqua.
Eppure, ieri pomeriggio sembrava uno di quei pomeriggi di fine settembre in cui ci sono 24° e te ne puoi tranquillamente andare a scorrazzare in giro su una due-ruote qualsiasi.
E invece no, sono tornato a casa con le rane nelle gazelle.
Aspettando il rigido inverno, mi viene in mente quel detto popolare cinese:

"E' molto meglio avele il culo gelato che non un gelato nel culo."


mercoledì, settembre 19, 2007

V come Verifica

Io il V-Day l'ho appoggiato e ho rotto le scatole a tutti perchè andassero a firmare. Alla fine io, in piazza Castello c'ero. Arrivato in ritardo ma c'ero. Non ho potuto firmare ma i 3 punti della proposta di legge li condivido in pieno, ancora di più a 10 giorni dall'evento.
Vediamo perchè.

La raccolta firme doveva servire a dare un messaggio forte ai parlamentari dicendo loro:"Abbiamo letto il libro di Stella e Rizzo, facciamo fatica ad arrivare a fine mese e non troviamo nella politica le risposte che cerchiamo quotidianamente."
Già sapevo che questo messaggio le destre non l'avrebbero colto: Casini ne ha subito approfittato per giudicare l'evento come "un immorale oltraggio alla memoria di Biagi" (chi? Il giornalista? Biaggi con due g il motociclista? visto che non si è accennato a nessun Biagi, semmai alle disastrose conseguenze che ha prodotto una legge che porta quel nome) e Berlusconi per accusare la sinistra di "questo sentimento di antipolitica". Già, vero, sempre colpa dei comunisti, per qualsiasi cosa. Bravo continua la tua crociata.

Già queste reazioni a me basterebbero per far piazza pulita dei nostri dipendenti ma io speravo che almeno a sinistra, pardon, MENO-DESTRA, raccogliessero il sentimento popolare inserendo qualche considerazione nel nascente P.D.
P.D. che non sta per una bestemmia celata, come si faceva quando eravamo ragazzini, passati poi a uno più sano e soddisfacente "PORCO DUCE", ma per il nuovo Partito Democratico, con radici liberali, riformiste e cristiane e già che ci siamo possiamo chiamarlo Partito Democratico Liberale e Riformista Cristiano. Non sarà troppo lungo? Lo si può sempre accorciare e chiamare più semplicemente Democratico-Cristiano e siam tutti d'accordo. Ok?

E invece no. I nostri cervelloni invece che cavalcare l'onda, puntando magari anche solo sul III punto adducendo la colpa alla legge porcata di Calderoli, preferiscono confrontarsi nei loro castelli fatati o da "porta a porta" su tematiche ben più elevate, come questa e additare Grillo (anche i 332 mila firmatari?) come l'emblema dell'antipolitica.

Certo, non bisogna fare d tutta l'erba un fascio, qualcuno nella folla del governo più numeroso che si distingue c'è: il ministro di Clemenza e Giustizia, ad esempio. Lui sì che ha capito da che parte tira il vento. Infatti il giorno dopo una straordinaria raccolta firme per limitare i poteri e i privilegi della classe politica è andato a vedersi il granpremio di Monza con l'aereo di stato pagato dai contribuenti. Lui sì che è un'uomo astuto.
Astuto anche nel dare le spiegazioni: "Fino a prova contraria io sono un ministro di questa repubblica". Che uomo!

Io non ci sto. Queste reazioni sono per me sintomatiche del malessere che attanaglia la sfera politica in Italia.
Purtroppo, però, mi trovo anche contrario all'idea di trasformare i Meet-Up di Grillo in liste civiche: io non sono per la completa distruzione dei partiti, sono per la loro epurazione, per il ritorno ad una politica fatta di ideali e persone VERE, con un vero LAVORO, che si riprende dopo due mandati legislativi per non dimenticarsi che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro , una vera FAMIGLIA, non due o tre e in settimana si va a puttane che ci si sente soli, con i PROBLEMI veri che hanno i cittadini comuni.

Ecco io speravo in questo. Speravo che tutto ciò potesse essere contenuto nel nascente P.D., ma per il momento sono ancora una volta deluso.
Vedremo che fare il 14 ottobre...

lunedì, settembre 10, 2007

Ieri sera ho portato a cena fuori Kim Basinger.
Nel senso che eravamo proprio fuori, nel dehor di un ristorantino in centro.
Stava andando tutto bene finchè non si è messo a piovere quando ci hanno servito il primo.
Per finire la minestra ci abbiamo impiegato un'ora e mezza.

venerdì, settembre 07, 2007

L'estate sta finendo

L'estate sta finendo...
Già...
Facendo il verso all'altro gruppo, quello trash per davvero, che rese famosa L'Augusta verso la metà degli '80s inizio questo questo post.
Mentre l'estate sta finendo.
E te ne accorgi quando rientri la sera e inconsciamente richiudi in fretta la porta dietro di te per non far fuggire il tepore del focolare domestico.
Oppure quando in moto senza guanti e con le All-Star ti stupisci se hai fresco alle estremità del corpo.
Te ne accorgi quando la routine è tornata routine, e sai bene che giorno è oggi, anche senza chiederlo.
Te ne accorgi quando alzi lo sguardo sopra l'orizzonte e non trovi più il Grande Carro dove l'avevi lasciato la notte di San Lorenzo.
Te ne accorgi quando realizzi che una storia che poteva anche valerne la pena sfocia in una amicizia che non avresti mai voluto.
Te ne accorgi perchè è vero che un anno sta finenedo, ma uno nuovo, per fortuna, sta iniziando e riaffiorano i buoni propositi, i progetti, le occasioni...
Te ne accorgi perchè incominci a pensare che non è solo una stagione dell'anno che sta finendo, ma un ciclo di 5 anni che si sta chiudendo. E ti rimangono solo un paio di esami da dare, come le cartucce che puoi ancora sparare sul tuo blog.
Te ne accorgi quando dopo mesi di quasi inattività pubblichi 3 post in una settimana.
Te ne accorgi perchè l'unico modo che ti rimane per far fuggire la tua mente, oltre a correre fino allo sfinimento con la musica punk nelle orecchie, è ripensare ai bei momenti trascorsi in vacanza.
E allora quello che ti rimane da fare è postare i primi due capitoli del video vacanziero sul tuo blog, rendendolo così partecipe di questa fase transitoria.
Buona Visione.



mercoledì, settembre 05, 2007

Ellas Uber Alles

Eccovi l'anteprima del film che vincerà il festival di Venezia:


domenica, settembre 02, 2007

Ultimamente ho realizzato che...

Per avere il potere bisogna avere conoscenza,
Per raggiungere il potere bisogna avere conoscenze.
(questo pubblicamente)


Non esiste peggior sordo della persona che non ti vuole ascoltare,
Non esiste delusione maggiore per una donna che si aspetta di rappresentare qualcosa per te,
Non esiste persona più "egoista*" di una donna figlia unica,
Non esistono scelte drastiche che non portino a conseguenze drastiche,
Non esiste linguaggio umano universalmente riconosciuto e compreso, e per quanto mi sforzi di comunicarlo, per tutti i punti sopra elencati, il mio pensiero non viene mai recepito nella sua forma originale. E le cose peggiorano all'aumentare del tasso alcolico...
(questo invece privatamente)






(gli asterischi,
in separata sede,
coi diretti interessati)

mercoledì, agosto 29, 2007

Viva il V-Day

In attesa dell'evento, sperando in un successo, pubblico un invito a riflettere sullo stato delle cose...


mercoledì, luglio 04, 2007

Non si smette mai di imparare...

Anche a pochi esami dal tanto atteso "toc 'd carta", che segnerà inesorabilmente la fine di questo spazio, mi rendo conto di quante cose imparo quotidianamente e quante sarebbero ancora da imparare.

Ho ultimamente appreso, infatti, che, siccome la velocità della luce è immensamente più grande della velocità del suono, molte persone sembrano brillanti finchè non le si sente parlare.

L'esperienza mi insegna anche che ridere fa bene, ridere di sè stessi di più e se uno non è capace a ridere di sè stesso, ci penseranno gli altri a ridere di lui.

mercoledì, giugno 06, 2007

Beati gli Affamati



Oramai la febbricitante voglia di Paranoia&Potere può essere curata andando in qualsiasi supermercato che faccia il continuato. Come il Carrefour di Moncalieri, ex Iperstore (o semplicemente il Pastore per i miei nonni), ex GS.
Lì infatti ieri mattina, uscito dall'usuale biblioteca civica ho trovato, scontati al 15%, questi 2 manoscritti e mi ci sono subito buttato a capofitto. A dire il vero cercavo espressamente il primo dei due (e mi sono aggiudicato l'ultima copia rimasta, il che la dice lunga sulla mancanza di partecipazione alla vita politica sostenuta da alcuni eccellenti pensatori), ma si sa, l'occasione fa l'uomo ladro e così alla vista dell'ultimo "travaglio" ho raddoppiato.

Comunque, veniamo subito al punto:
E' veramente strano e fa venire il dubbio che non sia solo una coincidenza ma uno sparo nel mucchio (selvaggio, possibilmente), ma tra le pag 17 e 21 Stella e Rizzo ripercorrono la storia del Sen De Gregorio, in cui uno sano di mente si fa subito l'idea di una persona spregevole, pappona e manimpasta. Lì per lì non ci ho fatto molto caso al nome, ma, leggendo il giornale poco fa, tutto è divenuto subito più chiaro.
Ma sì, quel De Gennaro eletto con IdV, e subito dopo le elezioni track, salto della quaglia con l'opposizione a votare con i forzaitalici. Quello che, parlando con un mio amico futuro magistrato, i commenti erano: "Certo che ha proprio la faccia di un porco, assomiglia quasi a Totò Cuffaro..."



Ebbene, noi alludevamo all'aspetto fisico senza riferimento alcuno alle sue vicende personali, ma siamo stati, a quanto pare, inconsapevolmente i protagonisti di una tragica profezia nei suoi confronti.
Infatti sta spuntando fuori un po' di tutto circa questo patetico giornalista, proprio nel giorno in cui il governo Prodi, al quale iddu ha subito voltato le spalle dopo essere stato eletto con la lista Di Pietro, rischia di finire sotto un'altra volta.
Eh sì, il viceministro abusivista del partito "calce e martello" (10 giorni di arresto per un ampliamento alla sua villa a Pantelleria) l'ha fatta proprio grossa. Ha ordinato a un generale di cambiare degli ufficiali della guardia di finanza. Fin qui nulla di strano, visto che con il precedente governo si lavorava allo stesso modo cambiando non solo contabili ma anche giornalisti e giullari, e nessuno diceva bah. Evidentemente una volta (5 anni fa) il senso dell'obbedienza era una virtù ancora apprezzata. Oggi invece Visco si è imbattuto in un generale un po' Speciale, che subito si è assecondato e poi rifiutato di compiere quel suo dovere di obbedienza alla patria dichiarando (addirittura) di essere stato violentato da Visco. Spero metaforicamente, visto che Visco, oltre al fisco, del suo fisico se ne infischia.
E così i nostri prodi eletti sono di nuovo sul filo del rasoio che cercano di evitare o, a questo punto, rattoppare l'ennesima figura di merda tra una destra ridicola, una base scontenta e una politica sempre più corrotta.
Gli unici che ne traggono benefici, ammettendolo pure pubblicamente, sono proprio loro, i vari Travaglio&Co che temevano di rimanere senza spunti una volta finita l'era del Banana ma che trovano invece pane quotidiano per le loro bocche.

giovedì, maggio 17, 2007



Chi dice che ci sono solo due modi per fare una cosa, uno giusto e uno sbagliato, è un illuso.
Chi dice che ci sono solo tre modi per fare una cosa, uno giusto, uno sbagliato e il suo, è un picio.
Chi dice che una cosa si fa perchè c'è un motivo per farla è un saggio.
Ci sono, però, sempre anche almeno tre motivi per cui una cosa non la si fa.

venerdì, maggio 04, 2007

Sempre piu' Caos (o caso?)


Nonostante la convinzione passata che la realta' non risulti mai come la si era immaginata sia ancora presente, nasce la consapevolezza che alla fine ognuno ottiene quello che vuole.
Qualche giorno fa e' successo, grazie alla natura caotica di questo sistema, di trovare praticamente per caso cio' che cercavo da tempo.

martedì, aprile 24, 2007

Tributo alle Delta, ma soprattutto al loro Padre naturale


Ciò che rende una persona un genio non sono le sue scoperte, le sue invenzioni o le sue opere d'arte: è nell'approccio alla vita e nello spirito che si riconoscono le grandi qualità dell'animo umano. Oggi ho scoperto un genio, che prima di essere genio è anche stato recente oggetto dei miei studi, leggendo questa sua citazione:

"Nella scienza si tenta di dire agli altri, in modo accessibile a chiunque, qualcosa che nessuno sapeva in precedenza. Giusto il contrario di quello che si fa nella poesia."

domenica, aprile 22, 2007

Latinismi...

In Vino Veritas,
In Bagno Badedas,
In Pede Adidas,
In Culo Ananas.

venerdì, aprile 20, 2007

It's a Wonderful world


Giusto qualche settimana fa, giusto prima di Pasqua, giusto pochi giorni prima della manifestazione cittadina per la sicurezza proposta dall'ex soubrette di Teocoli nonchè ex ministro dell'istruzione e attuale primo cittadino della città più brutta d'Italia (prima o poi il comin' soon sarà sui vostri schermi) mi sono successe 3 cose che voglio riportare e che meritano di finire su questo blog in modo che restino scalfite nella storia.
Dovendo studiare per l'esame del poker (che, avendolo dato ieri, oggi ritrovo il tempo per dedicarmi anche al blog), ho preso l'abitudine di frequentare la biblioteca comunale di Moncalieri e lì dedicarmi alla passione/professione studente tra un'equazione di Dirac un libro di Paolo Rossi e un DVD di Totò.
Per chi studia, sa bene quanto sia importante la scelta del luogo ai fini del rendimento: siccome camera mia, dopo poche ore di permanenza rischia di diventare inagibile per via dell'aumento incontrollato dell'entropia caotica quantistica (che cazzo ho detto non lo so, ma penso sia chiaro), il dipartimento di fisica mi mette tristezza e l'aula studio in via Michelangelo è troppo scomoda in quanto raggiungibile con 2 bus e per via dell'abbondanza di esseri femminili tipo tacco a spillo, minigonna e maglietta scollata che sfilano ininterrottamente e portano inesorabilmente sulla via della distrazione cronica, sono giunto alla conclusione, dopo svariati tentativi di pomeriggi di studio intensivo finiti in malo modo, che la biblioteca di cui sopra rimane un buon compromesso tra tutte le possibili opzioni di studio.
E poi, cosa non da poco, la macchinetta del caffè è stata impostata male e la "bevanda al gusto di cioccolato&caffè" ha lo stesso prezzo del bicchiere vuoto (selezionabile col pulsante accanto a quello della "bevanda al gusto di cioccolato&caffè") vale a dire 5 cents. Inevitabile la dipendenza incontrata da quella brodaglia schifosa: in tempi di grossa crisi di studio e grossi abusi la definii "il crack degli studenti".

Una mattina dunque, avendo deciso di recarmi in biblio a monca, esco di casa ad un'ora ad elevato rischio di passaggio di autobus e, dopo qualche decina di minuti, intuisco di aver sbroccato per l'ennesima volta l'orario. Tra un diofà e la madona disfa decido di abbandonare la fermata e tornarmene mestamente a casa ma, tempo 10 secondi, vedo un'auto che mi sfiora e accosta davanti al cancello di casa mia, la raggiungo imorovvisando un'improbabile corsetta mattutina e trovo la madre di un mio compaesano che mi dice:" Ho visto che tornavi a casa e ho pensato che avessi perso il bus. Vado giù a Moncalieri, ti serve uno strappo?"

Il giorno dopo, cercando una migliore organizzazione logistica, esco di casa alle 8.47 con passaggio bus previsto alle 8.55. Arrivo alla fermata e, tempo 10 secondi, dal giardino di una villetta esce un Defender tutto sgangherato, mi si avvicina e il tipo mi fa:"Vai giù a Moncalieri? Dài salta su che ti do uno strappo, chè se aspetti il bus si fa notte!". Un personaggio, questo, che ti capita di incontrane uno su mille. Mi fa:" Sai, anche io ho una moto" dopo che gli ho raccontato della mia cb500 "poi un giorno, uscendo dal sottopasso di corso Unità, un deficiente mi ha chiuso la strada senza lasciarmi nessuno spazio per passare. Allora io ho provato ad impennare per saltarlo ed evitare di ammazzarmi, ma ai 12o Km/h anche se hai un mille, non si alza. Allora, visto che sono ancora lucido di riflessi, mi sono buttato sul prato a destra. Mi sono solo rotto la clavicola, ma adesso il braccio sinistro non si alza più della spalla. Bisogna fare attenzione." E via altri racconti del genere per tutta la durata del tragitto.

Il giorno dopo decido di frequentare l'ormai familiare ambiente bibliotecario anche nel pomeriggio, consumando un lauto pranzo consistente in un panino, una mela e una bottiglia di tè freddo autoprodotto durante una pausa ritagliata di minuti 10 nei giardinetti lì vicino.
Avevo appena terminato di nutrirmi e mi stavo assaporando a profonde boccate il respiro dello stacco tra un pasto sano e nutriente ed il ritorno al lavoro qundo si avvicina un ragazzo e mi fa: "E' libero quel posto lì?", indicando col dito la panchina sulla quale avevo distribuito in maniera casuale giacca, zaino, libro ecc. Lo guardo strano perchè in tutto il parchetto c'erano altre dieci panchine libere e gli faccio "No, figurati, siediti pure". "Non sono un pazzo, è che preferisco mangiare in compagnia." "Mi spiace, io ho già dato, ma se vuoi ho ancora un po' di tè freddo.". Gradisce e mi fa:"Se vuoi, invece, io ti posso offrire un caffè." Come rifiutare, così il tipo tira fuori da uno zainetto un fornello ad alcool, moca e caffè e mette su una caffettiera da due. Sorge una conversazione tra due perfetti sconosciuti su interessi comuni sorseggiando una tazza di caffè addolcita con il miele delle sue api all'ombra dei giardinetti davanti alla biblioteca.

Tutto questo per dire cosa?
Se tutti noi fossimo attenti al prossimo e disposti ad abbattere il muro dell'indifferenza che ci porta a vedere "gli altri" come estranei alla nostra dimensione-vita e a considerare il diverso e lo sconoscito non come una minaccia ma come un'opportunità, probabilmente un domani non ci sarà più bisogno di prendere l'autobus per andare a lavoro perchè tanto, qualcuno uno strappo te lo darà sempre, ma soprattutto non vedremo sicuramente più sindaci organizzare manifestazioni popolari per richiedere al governo maggiori forze dell'ordine per garantirci la sicurezza.