lunedì, marzo 19, 2007

Rimieccomi

Causa infezione del picio portatile, quello che abitualmente vede nascere i post di questo blog, ultimamente sono stato invisilbile.
A breve nuove sconvolgenti verità di/da questo mondo di pazzi.

(Maledetti Virus demmerda...)

mercoledì, febbraio 21, 2007

Vabbè che a carnevale ogni scherzo vale, ma qui stiamo esagerando.
Speriamo che questa notte porti consiglio, e che il presidente del consiglio non faccia il coniglio.

mercoledì, febbraio 14, 2007

Comin' Soon...


Uno dei principali motivi per cui per cui si può ritenere Torino irrimediabilemente "migliore" di Milano in senso assoluto è che qui, a Torino, ci sono meno milanesi.
P.S.
... Aggiungo che, essendo anch'io "coglione", anche a me Berlusconi fa schifo, e questo è un altro dei motivi.

lunedì, febbraio 12, 2007

Teorema del Dito Alzato

H.P.
Sia dato:

  • un percorso gamma con estremi a, b interamente contenuto nel dominio degli spostamenti quotidiani
  • un servizio di trasporti locale con navetta a frequenza oraria
  • Una città con circa un milione di abitanti.
  • Spirito d'iniziativa e forza d'animo
T.H.
Si può percorre gamma sia in senso diretto che inverso senza mezzi di trasporto pubblici o privati ad una velocità media superiore della velocità che avresti andando a piedi.

Dim.
Se è da più di 15 minuti che attendi come un fesso un autobus che molto probabilmente non passerà perchè ogni speranza che sia solo un po' in ritardo è andata persa oppure se sei uscito di casa e hai visto passare sotto il tuo naso l'autobus che avresti dovuto prendere e non hai voglia di aspettare 1 ora per quello successivo o se hai confidato in qualche crumiro che disertasse lo sciopero generale del settore, sei nelle condizioni di applicare il Teorema del Dito Alzato.
Basta mettersi al lato della strada alzare il braccio destro e un dito (meglio se il pollice) e aspettare. Dopo un po' di tempo l'indifferenza della gente sembra incrociare i tuoi occhi e se in quell'istante il guidatore distratto riesce a capire il significato di quel gesto obsoleto è probabile che si fermi. Tu allora devi corrergli dietro, aprire la portiera del passeggero e improvvisare una conversazione.
Ne ho vissute di strambe tipo (appena aperta la porta, una ragazza) :" Sei bravo?" e io: "A dirla tutta sarei Luca, e tu?"
Oppure: "E così studi fisica? Com'è andata a finire con le stringhe? Dio gioca a Dadi con l'universo, ma sono dadi truccati."
Molte volte, invece, a meno che non sia qualcuno che conosco, s'instaura un agghiacciante silenzio che accompagna il mio viaggio.
In ogni caso, comunque, tutte le volte che ho fatto autostop, in media una volta a settimana, non solo non me ne sono mai pentito, ma ci ho sempre guadagnato in tempo, nonostante l'indifferenza-diffidenza della gente.

domenica, febbraio 04, 2007


Io sono democratico. E ci credo, alla democrazia.
Sono anche disposto a sacrificare la mia stessa vita affichè ognuno possa esprimere liberamente la propria idea.
Purchè, ovviamente, non diferisca dalla mia.

venerdì, febbraio 02, 2007

Bipallismo all'Italiana


Che bello vivere in un paese che rispecchia in toto il dualismo delle leggi che governano il cosmo!!
Noi italiani l'abbiamo già capito da anni: non può esistere una parte se non c'è una controparte che si contrapponga alla prima in modo che la somma delle due sia zero (anche se a tale risultato si giunge sommando due termini identicamente nulli...)
Oramai siamo tutti assuefatti dal sistema bipolare al punto che ci sembra strano che in qualsiasi discussione non ci siano i "due schieramenti". Hanno fatto una "retata" alla stazione di Roma per beccare i cosiddetti "portoghesi" e multarli, ma se nel servizio su Tg2 10 minuti non viene inserito il commento di un "abusivo" che, colto in flagrante, denuncia la sporcizia sui treni , allora il tele-manipolato entra in confusione: dov'è la contro-intervista? E la smentita? Non è che è tutta una montatura?

Macchè...

In parlamento non è che sia poi molto meglio, anzi è che nasce il groviglio.
Chi la propone questa legge? Se l'ha proposta uno dei nostri la votiamo in massa, altrimenti opposizione dura senza paura. Poco importa se non si conosce nemmeno l'argomento, l'importante è difendere a spada tratta le ragioni della propria coalizione e cercare di screditare l'avversario. Il tutto, ovviamente, senza fare riferimento all'oggetto della discussione facendo finta che la verità sia una, unica e indiscutibile.
Chi dovrebbe divulgare le informazioni sulle mosse dei nostri dipendenti-papponi non perde occasione per invertire sistematicamente la priorità delle cose: poco rillievo al "Cosa", giusto due parole per evocare nella mente del tele-guidato o del lettore distratto un qualche vago ricordo su qualcosa di "già visto/già sentito", nulla al "Perchè", non sia mai che qualcuno fa qualcosa nell'interesse di qualcun'altro, ma avanti Savoia con i "Chi" e soprattutto con i "Che Cosa ha Detto Questo", "Che Cosa Ha Risposto Quell'Altro", "Con Chi Ha Cenato Tizio", "Il Bollettino Medico Di Caio" e via discorrendo.
Non sto parlando di "Verissimo" o "la non-Vita in Diretta", ma del più autorevole dei canali di informazione pubblica: il Tg1.
Prendiamo ieri sera: il senato approva la proposta dell'ex ministro Calderoli, già propositore della legge elettorale da lui stesso definito una porcata, sull'ampliamento della base americana di Vicenza. La proposta passa al pelo e l'opposizione insorge, e, come ci si aspetta in questi casi e in questo sistema bipolare, invoca le dimissioni del governo.
Che fa il TG1? 30 secondi di cronaca parlamentare e poi una carrellata di 5 minuti di commenti dei politici a 360°. Sulla legge? Sulla base di Vicenza? Sul ruolo dell'Italia all'interno della Nato? Ma va!!
Queste sarebbero "notizie" e in quanto tali è meglio abolirle per non disturbare le opinioni.
Dall'altra parte, il Tg3 sta diventendo sempre la Radio Kabul nostrana: ieri servizio-propaganda su quant'è bravo Marrazzo perchè ha fatto iniziare i lavori in un ospedale di Roma dopo che era stato denunciato in un servizio qualche tempo fa un evidente e scandaloso stato di abbandono dei locali semi-interrati.

La logica che governa il sistema bipolare è tanto semplice quanto spietata: una riga sul campo di giuoco che divide le due formazioni, i due schieramenti che fanno melina per 90° e gli arbitri che se non si confondono con il pubblico, sono a libro paga di una delle due società. Guai assegnare una punizione ad una squadra se poi non se ne concede una anche all'altra. Guai cercare un dialogo possibile tra le due parti, meglio, piuttosto truccare di nascosto la partita e fingere di giuocare.
Sono troppo giovane per poter dire di rimpiangere la prima repubblica e il pentapartito, e i tempi in cui ogni appalto pubblico serviva per finanziare partiti in base al loro peso politico, ma sinceramente trovo snervante, al limite del disgusto, sentire quotidianamente mediocrità del calibro di "Castagnetti" (pizza Margherita) o "Rotondi" (Nuovi Demo-Cretini) parlare nelle telecamere senza sentire niente.


domenica, gennaio 14, 2007

Mal Comune....

I festeggiamenti per il gol di Fiore che ha firmato il pareggio del Toro sull'Inter. Peccato sia durato solo 2 minuti.

Marco Bernacci esulta dopo aver realizzato il gol che ha segnato la prima sconfitta della Gobba in serie B.

mercoledì, gennaio 10, 2007

Tra i Dadi e il Poker

Oggi prima giorno di nuove lezioni, due corsi da seguire: MQII (meccanica quantistica 2 per astrofisica e fisica applicata) e Fisica Medica.
Adesso metto il primo, quando tornerò sulla terra mi occuperò del secondo.
MQII è un corso che si segue al III o al IV anno, obbligatorio per tutti gli studenti specialistici, considerato una tappa obbligatoria o esame "da selezione" da chi comanda e non solo un'infame seccatura, ma anche il più inutile degli esame da molti studenti che non aspirano all'aulico mondo della fisica delle particelle.
Fino all'anno scorso lo teneva un prof. che era noto come gran fisico teorico nella vita e gran pezzo di emmenthal agli esami. Tanto per fare qualche esempio:
"Scelga un argomento di cui ha piacere di parlare..." (ad uno studente)
"Perfetto, sappia che non tratteremo mai questo argomento"
Oppure, sentito con le mie orecchie, in risposta ad uno studente impreciso:
"Non dica cazzate: la trasformata di fourier non è un operatore, semmai è una funzione che si ottiene applicando l'operatore di fourier".
Anche se in pensione, viene in istituto soltanto per gli esami dei corsi che teneva anni fa e gode nell'umiliare i poveracci che sono messi in difficoltà dalle sue domande relative al programma che secondo lui era da portare.
Così il corso di MQII (uno dei più ostici da seguire, studiare e sostenere) da lui tenuto fino all'anno scorso veniva frequentato sempre meno e gli studenti affluivano in massa a seguire le lezioni di un altro professore il cui programma è molto più specifico, ma l'esame molto più umano.
Ebbene, dopo 2 ore di lezione sono rimasto folgorato da questo professore: vuole inventarsi un corso di MQ rivolto a tutti quegli studenti specialistici che non intendono seguire il percorso delle interazioni fondamentali (cioè delle particelle, vedi accelleratori, cern e infn) dando però una visione d'insieme agli argomenti trattati in quel settore della fisica, senz'altro il più affascinante ma, a mio modesto parere, anche il più scorrelato dalla vita di tutti i giorni e dalla percezione di quel che ci sta intorno.

Questo il programma:
- Richiami di MQI
-Richiami di Elettromagnetismo (Eq. di Maxwell e Formalismo Covariante)
-Relatività Ristretta
-Unità Naturali (perchè e come utilizzare un sistema in cui la costante di Plank ha lo stesso valore e le stesse dimensioni della velocità della luce)
-Principio di Gauge in MQ
-Eq. di Klein-Gordon e di Dirac in MQ
-Teoria Quantisitca dei Campi (cenni)
-Applicazioni di MQ (Elettrodinamica Quantistica, Cromodinamica Quantisica ecc)

Tutti concetti o molto avanzati, o comunque, che è bene fissare in testa per un aspirante fisico.
E, aspetto assolutamente da non disdegnare: esame solo orale "perchè tanto non esistono problemi facili di MQ...". Detto questo l'aula stracolma di studenti ha tirato un lungo sospiro di sollievo!!
Poi ha iniziato la lezione: 6 postulati della MQ. Ovvero le ipotesi che reggono in piedi una teoria che, con la gioia dei giocatori di dadi, non ha trovato smentita in nessun esperimento fin qui realizzato.
Insomma, in un periodo in cui mi sento molto divergente dal mondo accademico per tutta una serie di motivi, tra cui l'impressione di non riuscire a concludere nulla e di avere a che fare con persone molto meno competenti di quello che vorrebbero far credere, questa sorpresa positiva giunge inaspettata come una scala servita in una partita in cui sto finendo le fiches.
Sta a me adesso alzare la posta in gioco e ripulire il tavolo.

lunedì, gennaio 08, 2007

Lunedì dei Parrucchieri

Lunedì dei parrucchieri, oggi non si lavora:
non si fa barba e capelli, nemmeno per un'ora
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca al lunes travaio pa.

Martedì giorno di Marte, giorno di lietatura
non si arriva e non si parte, non si va in villeggiatura
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca al martes travaio pa.

Mercoledì giorno dei ladri, compagni state all'erta:
fate i sogni più leggiadri, non date mai sospetto.
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca al mercul travaio pa.

Giovedì degli scolari, oggi si fa vacanza:
fra le mura famigliari, oggi si fa la danza.
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca al giobia travaio pa.

Venerdì giorno di Venere, giorno per far l'amore:
cala giù dio flip Carmela, che ti trafiggo il cuore.
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca al venner travaio pa.

E' arrivato anche il sabato, giorno di gran battaglia:
alla moda torinese, oggi non si travaglia.
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca al saba travaio pa.

La domenica la gente, santifica la messa:
chi lavora onestamente, oggi riposa onesta.
Operai che tutti insieme fate così:
Per solidarietà è doloroso per chi lavora
Per solidarietà, gnanca 'd festa travaia pa.

sabato, gennaio 06, 2007

CASINO TOTALE


"Marsiglia non è una città per turisti. Non c'è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, Essere contro. Essere, violentemente. Solo allora ciò che c'è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma.
Un dramma antico dove l'eroe è la morte.
A Marsiglia anche per perdere bisogna sapersi battere"

... And the radio plays -at last-

Caos, I love it.

Non sto a spiegare nè il come nè tantomeno il perchè (questione privata, una) ma le righe scritte sopra mi hanno folgorato. Un pugno allo stomaco. Il tutto condito da un piacevole senso di incompiutezza e sconclusionatezza che mi assale da forse troppo tempo. O forse no.
Sono le inevitabili conseguenze della non linearità del sistema e, a chi mi accusa di essere troppo ermetico, gli rispondo che mai come ora sto tentando di trovarci un senso.

lunedì, gennaio 01, 2007

Propositi per l'Anno a Venire

Quale occasione migliore dell'inizio di un nuovo anno per porsi obbiettivi da raggiungere?

Per il resto speriamo che quest'anno passi senza trovarsi a poche ore dal passaggio di data pensando "passerà quest'anno nero come sono passati gli altri"....

martedì, dicembre 05, 2006

Irresistibile


Niente, attaccare a studiare mi viene difficile.
Soprattutto se continuo a navigare in rete e per caso trovo il motivo per cui, secondo Emilio 'Ahuf Auhf ' Fido, 2 milioni di persone sono andate a Roma sabato scorso.
Inutile commentare il silenzio sulla presenza di gruppi neofascisti, ma un post dedicato alle 67 NUOVE TASSE DI PRODI ci sta, eccome.
E io che pensavo, ingenuo, che fosse sinistrorsa l'attitudine di creare dal niente presupposti per manifestazioni pubbliche (vedi animalisti, sette anti-psichiatrìa, gruppi pseudo-ambientalisti, gay-pride ecc.) che, per carità, sono benvenute in quanto eventi di confronto ma soprattutto di aggregazione e divertimento, ma che, troppo spesso, la strumentalizzazione dei pochi sui molti e la disinformazione la fanno da padrone.
Ma qui siamo sul grottesco hard-core!
Ma qualcuno dei peones del Banana l'ha mai letta questa lista?

No, perchè a me sembra giusto far pagare una visita medica se poi uno se ne sbatte e non va a ritirare gli esiti. (Tassa N° 11).

Così come mi sembra giusto tassare maggiormente le macchinette dei giochi d'azzardo che garantiscono ai gestori di guadagnare alle spalle dei fessi che ci giocano senza alzare un dito. (Tassa N°1 2).

50 centesimi di incremento su un biglietto aereo per le misure anti-incendio negli aereoporti (Tassa N° 13) non mi sembra la fine del mondo, viste le innumerevoli normative-stronzate anti-terrorismo volute dal precedente governo.

C'è da stupirsi che i Padani anti-immigrazione abbiano protestato contro la
Tassa N° 14. Infatti prevede un aumento a 75 euro per la tariffa dovuta per il rilascio del visto per il soggiorno e per il transito sul territorio italiano a cittadini di Paesi non appartenenti all’area Schengen.

A me sta bene tassare i pacchetti di sigarette (Tassa N° 17): speriamo che la gente così smetta un po' di fumare o che per lo meno passi il concetto: "Tu fumi? Sappi che il sistema sanitario pagherà per questo tuo vizio"

A me non pare che ci sia nulla di sbagliato nell'aggiornare il catasto (Tassa N° 20) soprattutto se il fine è quello di far "emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati edificati negli anni, sia la diversa destinazione di immobili (palazzi, ville) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggi adibiti ad abitazioni." Se uno vive in una villa con parco è giusto che paghi le tasse per una casa di lusso e non per un rudere.

A me sta bene tassare le auto aziendali (Tassa N° 30): soprattutto se queste sono state acquistate dall'azienda, ovviamente senza iva e poi sono usate non dai titolari dell'azienda.

Ma questa è ancora meglio: Tassa N° 31: "Auto dei disabili. Stretta sulle autovetture dei disabili. I benefici fiscali riconosciuti solo se i mezzi vengono utilizzati esclusivamente o prevalentemente a beneficio dei disabili. Decadenza dalle agevolazioni se l’auto viene rivenduta prima di due anni."
No comment.

Di nuovo a proposito di federalismo, Tassa N° 32: " Benzina più cara. Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità interno applicheranno automaticamente l’imposta regionale sulla benzina nella misura dello 0,0258 euro ".
Se sono autonome...

Tassa N° 37: "Patente a punti più cara. Chi non denuncia chi guidava l’auto, al momento dell’infrazione, paga una sanzione da 250 a mille euro" . Per la serie: "Fatta la legge trovato l'inganno", così almeno dovrebbe avere un po' più di senso la patente a punti, o no? Ma vi ricordate chi si vantava di averla introdotta?

Non essendo competente in materia non commenterò le tasse sulle imprese, però tra le "Varie" si trova ancora una chicca:
Tassa N° 67: "Campione d’Italia. I redditi delle persone fisiche di Campione d’Italia prodotti in franchi svizzeri per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati in euro, sulla base del tasso convenzionale di cambio stabilito con decreto del Ministro dell’Economia, aumentato del 50% della differenza tra il suddetto cambio e quello fissato dal mercato."
Finalmente qualcuno se n'è accorto che là se la godono alla faccia nostrà.

Non è che sia un prodiano convinto, anzi, sicuramente però compatisco quei poveracci che credono a quell'uomo basso e rifatto che finge malori e a cui tutti fanno a gara a chi gli lecca più i piedi.
C'è da riflettere. Molto.

E' una questione di Priorità


Per un po' questo mi occuperà il cranio.
Ci si vede dopo il 18, se sopravviverò...

giovedì, novembre 30, 2006

martedì, novembre 28, 2006

Tra la Delusione e lo Sconforto


A volte amo dire che "la realtà non è mai come te l'eri immaginata" e quando bisogna fare i conti con un'aspettativa sono di più le volte che ritorno a casa deluso.
Per me è sempre stato così: quando mi aspetto qualcosa di buono da un film o un concerto, una persona o un evento, troppo spesso finisco per rimanerci male perchè quel qualcosa non è stato come me l'ero immaginato.
E nella stessa misura i frangenti di vita che apprezzo di più sono proprio quando si verifica una situazione imprevedibile, incalcolabile: gli aspetti più misteriosi della casualità.

Dieci giorni fa sono andato con una cara amica a vedere dal vivo gli Assalti Frontali che si esibivano per la prima volta a Torino dopo l'uscita del loro ultimo disco "Mi sa che Stanotte...". E' più o meno da 7 mesi che aspettavo quel momento, gli Assalti sono uno dei miei gruppi preferiti e le due volte che li ho visti dal vivo hanno veramente spaccato. Il disco non è che mi dispiacesse più di tanto, ma mi ero ripromesso un giudizio definitivo quando li avrei visti dal vivo. Ebbene, è stata una quasi completa delusione: basi elettroniche uguali identiche a quelle del disco, qualche variazione, accettabile per un gruppo esordiente ma non per chi fa musica da 15 anni. Poche canzoni dell'album "Banditi" (il loro migliore) con basi ridicole, una sola da "Conflitto" e nemmeno la più rappresentativa.
Buona l'idea di regalare un paio di CD dal palco dicendo "Però lo devi masterizzare ad almeno 10 amici" ma, in fondo, avrebbero potuto far pagare meno il biglietto (5 euro per un centro sociale mi sembra un controsenso!!).
Niente, aspetterò un ultimo disco per considerarli ancora in pista, altrimenti l'unica cosa che rimarrà degli Assalti, oltre ai dischi e i ricordi dei concerti fatti con i Brutopop, sarà la maglietta che ognitanto indosserò nei giorni di inkazzatura sociale.
Come oggi:

Paranoia e Potere, Atto II

Il grafico qui sopra riassume cosa è successo dopo la chiusura delle urne delle elezioni politiche 2006: partiti con un margine di 5/6 punti, in accordo con tutti i sondaggi fatti in campagna elettorale, la coalizione di centro-sinistra è arrivata a vincere con 25 mila voti di scarto. Meno dello o,1%.Se fosse vero che le due coalizioni effettivamente si sono giocate le elezioni per un margine così misero mi sembra logico pensare che le due curve si sarebbero dovute intersecare più volte lasciando intendere fin da subito che si era di fronte a una situazione di sostanziale pareggio.
Se si aggiunge il fatto che nella storia delle elezioni politiche il numero di schede bianche è sempre stato tra il 3% e il 5% (circa un milione-milione e mezzo) distribuito in maniera assolutamente non uniforme tra le regioni e che nelle politiche 2006 non solo il numero di schede bianche è drasticamente diminuito (c.a. 500.000) ma si è anche uniformato tra le regioni e tale crollo delle schede bianche corrisponde all'avanzamento di un partito rispetto alle prime proiezioni, beh, signore e signori, qua siamo di fronte a un caso di brogli elettorali dalle dimensioni inaudite!!
Se non si era capito ho appena visto questo film e, di nuovo, è stata una delusione. Mi aspettavo chissà quale capolavoro di inchiesta giornalistica o ricerca statistica, interviste in cui l'intervistato è messo spalle al muro, un'inchiesta che dimostrasse chi, come cosa e il perchè di questi fatti.
E invece cosa trovo? Niente di più di quello che si sapeva già e che ho riportato in questo post, un'interessante intervista a un programmatore americano che dimostra che è possibile fare un programma che trucca le elezioni (ma dai, pensavo fossero cose da fantascienza!) e un azzardata ipotesi di comparazione tra le politiche 2006 e la strage di portella delle ginestre. E niente di più.
Ma sant'odio poteva almeno fare un'intervista a Pisanu o a un Prefetto qualsiasi o a un dirigente della ditta che ha gestito la trasmissione elettronica del voto? Poteva soffermarsi un po' di più e spiegare per bene i dubbi che hanno portato alla realizzazione di questo "docu-thriller" in modo che anche al più scettico dei berluscones venisse il sospetto che non tutto fosse andato per il verso giusto?
Poteva spiegare perchè i leaders della sinistra non hanno pronunciato una sola parola sull'accaduto?
Poteva perlomeno evitare quella sceneggiatura ridicola da gola profonda e discernere i fatti accaduti dalle ipotesi legittime?
A quanto pare no, e adesso l'accusatore passa per accusato, com'è immaginabile per chi la spara troppo grossa.
E della vicenda gravissima chi se ne occuperà adesso?
Ah, ma cosa importa, si attende il bollettino medico del banana, il papa è in Turchia, i servizi segreti russi, gli acquisti per natale...

mercoledì, novembre 22, 2006

Un Chimico


Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

F. DeAndré



(...orgoglio della comunità scientifica subalpina
anche a 150 anni dalla sua morte )

venerdì, novembre 17, 2006

I'm Just Going to Grow Up!!


If It's true that
"the difference between a man and a boy
Is the price of his Toy",
today I'm feeling
a little bit more mature.

I only hope that someone, see above, does not make jealous itself
if I leave it for a 25 years more young girl...

domenica, novembre 12, 2006

Another Love Post...

Nella mia vita, che ci crediate o no, le donne sono sempre state una costante.
Anzi, per essere più precisi, le donne sono sempre state un rumore. Non nel senso che sono fastidiose da sopportare, come in alcuni casi effettivamente è o è stato, ma nel significato rigoroso del termine: dovessi fare l'analisi di Fourier degli esseri umani di sesso femminile in funzione della mia vita troverei una vasta gamma di frequenze, da poche ore a mesi, forse in qualche raro caso anni, relative ai periodi in cui la mia esistenza è stata in qualche modo influenzata dalla presenza di una donna. Ovviamente, trattandosi di rumore bianco il valore medio è nullo, questo mi sembra evidente, ma ci sto lavorando per trovare una linea spettrale con la quale entrare in risonanza.
Tra tutte, comunque, devo ammettere che con una sola c'è stato vero sentimento, con sola una ho vissuto la vera passione. Sarà un dettaglio da omettere, sarà stato uno scherzo del destino, sarà che ho ancora una visione post-adolescenziale per cui "L'aMMORE è una scoreggia nel cuore" ma è un vero peccato che si trattasse di due persone diverse...

mercoledì, novembre 08, 2006

Lode All'Essenzialità. Ovvero ecco un Buon Lavoro di Sintesi di un Ottimo Capolavoro Sintetico

A volte un silenzio può essere assordante.
A volte mancano le parole o non si riescono a trovare o proprio non ci sono.
A volte ne basta una sola ...






P.S.
Questo post è nato grazie al prezioso contributo tecnico del mio fratellino, che, comunque, se chiedesse prima di postare sul suo blog materiale preso in giro o se ne citasse perlomeno la fonte, magari, sarebbe anche meglio.

sabato, novembre 04, 2006

La mia Vespa

Casco allacciato, tolta la catena, inforcata la sella, tira la leva dell'aria se il motore è freddo, fai saltare il cavalletto tenendo saldamente la presa sul manubrio, in bilico sul piede sinistro e il destro sulla pedivella d'accensione. Un colpo secco, due , massimo tre. Dopodichè rassegnazione, busto piegato in avanti, come in adorazione, braccia tese e spinta di gambe. Dopo setto o otto passi girare in seconda, sentire la ruota sfregare con l'asfalto per mezzo metro e poi il motore che gira. Allora si apre il gas e si spinge più forte aspettando lo scoppio di partenza. Salto in sella con movimento atletico, una sbirciata allo specchietto e si va: anche stanotte riuscirò a tornare a casa.
Da piazza Bodoni mi lascio alle spalle il conservatorio passando per via Mazzini, ripercorrendo paradossalmente la strada fatta a piedi dai muri per andare a recuperarLa.
Strana serata, con incontri inconsueti e insperati. Stavo per uscire dal locale e tornarmene mestamente a casa quando incrocio qualcuno che mi dice che mentre entrava sperava di incontrarmi lì. E allora mi fermo, vediamo come procede: giro di cocktail. Rifiuto, non mi va di bere, sono le tre passate, domani si va al cimitero a trovare i parenti defunti. Chiacchiere scorrelate, niente discorsi impegnati, il piacere puro della spontaneità. La sala da ballo è inarrivabile, e, comunque, mi sono già scatenato quanto basta fino a una mezz'oretta fa', io che non ballavo ed ero un duro...
L'istinto mi dice di rimanere, ma devo proprio andare. Giro di saluti. Raggiungo la Vespa in piazza Bodoni camminando per una Torino silenziosa e solitaria con passo spedito. Penso alla serata trascorsa: forse mi sarei dovuto fermare ancora un po', chissà. Forse.
Poi le curve di viale Thovez, la pendenza che mi rallenta, il gelo che entra nei vestiti e arriva alle ossa; non più lampioni ma solo il mio fanalino. Non fosse che la conosco a memoria questa strada, col cavolo che terrei l'acceleratore così aperto. A metà salita un sussulto, un singhiozzo: il motore si sta fermando. Mano in mezzo alle gambe a cercare il rubunetto della benzina: un quarto di giro a sinistra sperando che sia solo da mettere in riserva. Niente paura, passa subito: sto viaggiando su 35 anni di storia, solo in questo modo potranno fermarla. Con lei ho una relazione che dura da quando avevo 10 anni: si andava dai nonni la domenica e dopo pranzo chiedevo se potevo metterla in moto, poi facevo un giro nel cortile e imploravo che mi permettessero di uscire sulla strada. La prima volta che la usai sul serio, fino in centro paese: non avevo mai ingranato la terza marcia, a quella velocità mi sembrava di volare. Poi le litigate quando mi lasciava a piedi perchè si rompeva il filo della frizione o bucavo o non ne voleva sapere di accendersi perchè le candele avevano preso acqua. Quando giocavo a fare il bandito e ci portavo qualcuno senza il casco con la raccomandazione di gettarsi dalla sella se si fosse avvistata una pattuglia delle forze dell'ordine, quando il Toro tornò in serie A e con il mio compagno di motori e tifo andammo in "pellegrinaggio" a Superga passando dalla panoramica del Pino e ci fermarono le guardie forestali, quando i civic mi fecero una multa di 37 mila lire perchè non avevo con me il libretto originale, quando tornavo tardi la sera che non avevo ancora la patente per la macchina, le curve di viale Thovez, la pendenza che mi rallentava, il gelo che entrava nei vestiti e arrivava alle ossa e mi mettevo ad urlare a squarciagola per scacciare il freddo...