martedì, dicembre 05, 2006

Irresistibile


Niente, attaccare a studiare mi viene difficile.
Soprattutto se continuo a navigare in rete e per caso trovo il motivo per cui, secondo Emilio 'Ahuf Auhf ' Fido, 2 milioni di persone sono andate a Roma sabato scorso.
Inutile commentare il silenzio sulla presenza di gruppi neofascisti, ma un post dedicato alle 67 NUOVE TASSE DI PRODI ci sta, eccome.
E io che pensavo, ingenuo, che fosse sinistrorsa l'attitudine di creare dal niente presupposti per manifestazioni pubbliche (vedi animalisti, sette anti-psichiatrìa, gruppi pseudo-ambientalisti, gay-pride ecc.) che, per carità, sono benvenute in quanto eventi di confronto ma soprattutto di aggregazione e divertimento, ma che, troppo spesso, la strumentalizzazione dei pochi sui molti e la disinformazione la fanno da padrone.
Ma qui siamo sul grottesco hard-core!
Ma qualcuno dei peones del Banana l'ha mai letta questa lista?

No, perchè a me sembra giusto far pagare una visita medica se poi uno se ne sbatte e non va a ritirare gli esiti. (Tassa N° 11).

Così come mi sembra giusto tassare maggiormente le macchinette dei giochi d'azzardo che garantiscono ai gestori di guadagnare alle spalle dei fessi che ci giocano senza alzare un dito. (Tassa N°1 2).

50 centesimi di incremento su un biglietto aereo per le misure anti-incendio negli aereoporti (Tassa N° 13) non mi sembra la fine del mondo, viste le innumerevoli normative-stronzate anti-terrorismo volute dal precedente governo.

C'è da stupirsi che i Padani anti-immigrazione abbiano protestato contro la
Tassa N° 14. Infatti prevede un aumento a 75 euro per la tariffa dovuta per il rilascio del visto per il soggiorno e per il transito sul territorio italiano a cittadini di Paesi non appartenenti all’area Schengen.

A me sta bene tassare i pacchetti di sigarette (Tassa N° 17): speriamo che la gente così smetta un po' di fumare o che per lo meno passi il concetto: "Tu fumi? Sappi che il sistema sanitario pagherà per questo tuo vizio"

A me non pare che ci sia nulla di sbagliato nell'aggiornare il catasto (Tassa N° 20) soprattutto se il fine è quello di far "emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati edificati negli anni, sia la diversa destinazione di immobili (palazzi, ville) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggi adibiti ad abitazioni." Se uno vive in una villa con parco è giusto che paghi le tasse per una casa di lusso e non per un rudere.

A me sta bene tassare le auto aziendali (Tassa N° 30): soprattutto se queste sono state acquistate dall'azienda, ovviamente senza iva e poi sono usate non dai titolari dell'azienda.

Ma questa è ancora meglio: Tassa N° 31: "Auto dei disabili. Stretta sulle autovetture dei disabili. I benefici fiscali riconosciuti solo se i mezzi vengono utilizzati esclusivamente o prevalentemente a beneficio dei disabili. Decadenza dalle agevolazioni se l’auto viene rivenduta prima di due anni."
No comment.

Di nuovo a proposito di federalismo, Tassa N° 32: " Benzina più cara. Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità interno applicheranno automaticamente l’imposta regionale sulla benzina nella misura dello 0,0258 euro ".
Se sono autonome...

Tassa N° 37: "Patente a punti più cara. Chi non denuncia chi guidava l’auto, al momento dell’infrazione, paga una sanzione da 250 a mille euro" . Per la serie: "Fatta la legge trovato l'inganno", così almeno dovrebbe avere un po' più di senso la patente a punti, o no? Ma vi ricordate chi si vantava di averla introdotta?

Non essendo competente in materia non commenterò le tasse sulle imprese, però tra le "Varie" si trova ancora una chicca:
Tassa N° 67: "Campione d’Italia. I redditi delle persone fisiche di Campione d’Italia prodotti in franchi svizzeri per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati in euro, sulla base del tasso convenzionale di cambio stabilito con decreto del Ministro dell’Economia, aumentato del 50% della differenza tra il suddetto cambio e quello fissato dal mercato."
Finalmente qualcuno se n'è accorto che là se la godono alla faccia nostrà.

Non è che sia un prodiano convinto, anzi, sicuramente però compatisco quei poveracci che credono a quell'uomo basso e rifatto che finge malori e a cui tutti fanno a gara a chi gli lecca più i piedi.
C'è da riflettere. Molto.

E' una questione di Priorità


Per un po' questo mi occuperà il cranio.
Ci si vede dopo il 18, se sopravviverò...

giovedì, novembre 30, 2006

martedì, novembre 28, 2006

Tra la Delusione e lo Sconforto


A volte amo dire che "la realtà non è mai come te l'eri immaginata" e quando bisogna fare i conti con un'aspettativa sono di più le volte che ritorno a casa deluso.
Per me è sempre stato così: quando mi aspetto qualcosa di buono da un film o un concerto, una persona o un evento, troppo spesso finisco per rimanerci male perchè quel qualcosa non è stato come me l'ero immaginato.
E nella stessa misura i frangenti di vita che apprezzo di più sono proprio quando si verifica una situazione imprevedibile, incalcolabile: gli aspetti più misteriosi della casualità.

Dieci giorni fa sono andato con una cara amica a vedere dal vivo gli Assalti Frontali che si esibivano per la prima volta a Torino dopo l'uscita del loro ultimo disco "Mi sa che Stanotte...". E' più o meno da 7 mesi che aspettavo quel momento, gli Assalti sono uno dei miei gruppi preferiti e le due volte che li ho visti dal vivo hanno veramente spaccato. Il disco non è che mi dispiacesse più di tanto, ma mi ero ripromesso un giudizio definitivo quando li avrei visti dal vivo. Ebbene, è stata una quasi completa delusione: basi elettroniche uguali identiche a quelle del disco, qualche variazione, accettabile per un gruppo esordiente ma non per chi fa musica da 15 anni. Poche canzoni dell'album "Banditi" (il loro migliore) con basi ridicole, una sola da "Conflitto" e nemmeno la più rappresentativa.
Buona l'idea di regalare un paio di CD dal palco dicendo "Però lo devi masterizzare ad almeno 10 amici" ma, in fondo, avrebbero potuto far pagare meno il biglietto (5 euro per un centro sociale mi sembra un controsenso!!).
Niente, aspetterò un ultimo disco per considerarli ancora in pista, altrimenti l'unica cosa che rimarrà degli Assalti, oltre ai dischi e i ricordi dei concerti fatti con i Brutopop, sarà la maglietta che ognitanto indosserò nei giorni di inkazzatura sociale.
Come oggi:

Paranoia e Potere, Atto II

Il grafico qui sopra riassume cosa è successo dopo la chiusura delle urne delle elezioni politiche 2006: partiti con un margine di 5/6 punti, in accordo con tutti i sondaggi fatti in campagna elettorale, la coalizione di centro-sinistra è arrivata a vincere con 25 mila voti di scarto. Meno dello o,1%.Se fosse vero che le due coalizioni effettivamente si sono giocate le elezioni per un margine così misero mi sembra logico pensare che le due curve si sarebbero dovute intersecare più volte lasciando intendere fin da subito che si era di fronte a una situazione di sostanziale pareggio.
Se si aggiunge il fatto che nella storia delle elezioni politiche il numero di schede bianche è sempre stato tra il 3% e il 5% (circa un milione-milione e mezzo) distribuito in maniera assolutamente non uniforme tra le regioni e che nelle politiche 2006 non solo il numero di schede bianche è drasticamente diminuito (c.a. 500.000) ma si è anche uniformato tra le regioni e tale crollo delle schede bianche corrisponde all'avanzamento di un partito rispetto alle prime proiezioni, beh, signore e signori, qua siamo di fronte a un caso di brogli elettorali dalle dimensioni inaudite!!
Se non si era capito ho appena visto questo film e, di nuovo, è stata una delusione. Mi aspettavo chissà quale capolavoro di inchiesta giornalistica o ricerca statistica, interviste in cui l'intervistato è messo spalle al muro, un'inchiesta che dimostrasse chi, come cosa e il perchè di questi fatti.
E invece cosa trovo? Niente di più di quello che si sapeva già e che ho riportato in questo post, un'interessante intervista a un programmatore americano che dimostra che è possibile fare un programma che trucca le elezioni (ma dai, pensavo fossero cose da fantascienza!) e un azzardata ipotesi di comparazione tra le politiche 2006 e la strage di portella delle ginestre. E niente di più.
Ma sant'odio poteva almeno fare un'intervista a Pisanu o a un Prefetto qualsiasi o a un dirigente della ditta che ha gestito la trasmissione elettronica del voto? Poteva soffermarsi un po' di più e spiegare per bene i dubbi che hanno portato alla realizzazione di questo "docu-thriller" in modo che anche al più scettico dei berluscones venisse il sospetto che non tutto fosse andato per il verso giusto?
Poteva spiegare perchè i leaders della sinistra non hanno pronunciato una sola parola sull'accaduto?
Poteva perlomeno evitare quella sceneggiatura ridicola da gola profonda e discernere i fatti accaduti dalle ipotesi legittime?
A quanto pare no, e adesso l'accusatore passa per accusato, com'è immaginabile per chi la spara troppo grossa.
E della vicenda gravissima chi se ne occuperà adesso?
Ah, ma cosa importa, si attende il bollettino medico del banana, il papa è in Turchia, i servizi segreti russi, gli acquisti per natale...

mercoledì, novembre 22, 2006

Un Chimico


Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

F. DeAndré



(...orgoglio della comunità scientifica subalpina
anche a 150 anni dalla sua morte )

venerdì, novembre 17, 2006

I'm Just Going to Grow Up!!


If It's true that
"the difference between a man and a boy
Is the price of his Toy",
today I'm feeling
a little bit more mature.

I only hope that someone, see above, does not make jealous itself
if I leave it for a 25 years more young girl...

domenica, novembre 12, 2006

Another Love Post...

Nella mia vita, che ci crediate o no, le donne sono sempre state una costante.
Anzi, per essere più precisi, le donne sono sempre state un rumore. Non nel senso che sono fastidiose da sopportare, come in alcuni casi effettivamente è o è stato, ma nel significato rigoroso del termine: dovessi fare l'analisi di Fourier degli esseri umani di sesso femminile in funzione della mia vita troverei una vasta gamma di frequenze, da poche ore a mesi, forse in qualche raro caso anni, relative ai periodi in cui la mia esistenza è stata in qualche modo influenzata dalla presenza di una donna. Ovviamente, trattandosi di rumore bianco il valore medio è nullo, questo mi sembra evidente, ma ci sto lavorando per trovare una linea spettrale con la quale entrare in risonanza.
Tra tutte, comunque, devo ammettere che con una sola c'è stato vero sentimento, con sola una ho vissuto la vera passione. Sarà un dettaglio da omettere, sarà stato uno scherzo del destino, sarà che ho ancora una visione post-adolescenziale per cui "L'aMMORE è una scoreggia nel cuore" ma è un vero peccato che si trattasse di due persone diverse...

mercoledì, novembre 08, 2006

Lode All'Essenzialità. Ovvero ecco un Buon Lavoro di Sintesi di un Ottimo Capolavoro Sintetico

A volte un silenzio può essere assordante.
A volte mancano le parole o non si riescono a trovare o proprio non ci sono.
A volte ne basta una sola ...






P.S.
Questo post è nato grazie al prezioso contributo tecnico del mio fratellino, che, comunque, se chiedesse prima di postare sul suo blog materiale preso in giro o se ne citasse perlomeno la fonte, magari, sarebbe anche meglio.

sabato, novembre 04, 2006

La mia Vespa

Casco allacciato, tolta la catena, inforcata la sella, tira la leva dell'aria se il motore è freddo, fai saltare il cavalletto tenendo saldamente la presa sul manubrio, in bilico sul piede sinistro e il destro sulla pedivella d'accensione. Un colpo secco, due , massimo tre. Dopodichè rassegnazione, busto piegato in avanti, come in adorazione, braccia tese e spinta di gambe. Dopo setto o otto passi girare in seconda, sentire la ruota sfregare con l'asfalto per mezzo metro e poi il motore che gira. Allora si apre il gas e si spinge più forte aspettando lo scoppio di partenza. Salto in sella con movimento atletico, una sbirciata allo specchietto e si va: anche stanotte riuscirò a tornare a casa.
Da piazza Bodoni mi lascio alle spalle il conservatorio passando per via Mazzini, ripercorrendo paradossalmente la strada fatta a piedi dai muri per andare a recuperarLa.
Strana serata, con incontri inconsueti e insperati. Stavo per uscire dal locale e tornarmene mestamente a casa quando incrocio qualcuno che mi dice che mentre entrava sperava di incontrarmi lì. E allora mi fermo, vediamo come procede: giro di cocktail. Rifiuto, non mi va di bere, sono le tre passate, domani si va al cimitero a trovare i parenti defunti. Chiacchiere scorrelate, niente discorsi impegnati, il piacere puro della spontaneità. La sala da ballo è inarrivabile, e, comunque, mi sono già scatenato quanto basta fino a una mezz'oretta fa', io che non ballavo ed ero un duro...
L'istinto mi dice di rimanere, ma devo proprio andare. Giro di saluti. Raggiungo la Vespa in piazza Bodoni camminando per una Torino silenziosa e solitaria con passo spedito. Penso alla serata trascorsa: forse mi sarei dovuto fermare ancora un po', chissà. Forse.
Poi le curve di viale Thovez, la pendenza che mi rallenta, il gelo che entra nei vestiti e arriva alle ossa; non più lampioni ma solo il mio fanalino. Non fosse che la conosco a memoria questa strada, col cavolo che terrei l'acceleratore così aperto. A metà salita un sussulto, un singhiozzo: il motore si sta fermando. Mano in mezzo alle gambe a cercare il rubunetto della benzina: un quarto di giro a sinistra sperando che sia solo da mettere in riserva. Niente paura, passa subito: sto viaggiando su 35 anni di storia, solo in questo modo potranno fermarla. Con lei ho una relazione che dura da quando avevo 10 anni: si andava dai nonni la domenica e dopo pranzo chiedevo se potevo metterla in moto, poi facevo un giro nel cortile e imploravo che mi permettessero di uscire sulla strada. La prima volta che la usai sul serio, fino in centro paese: non avevo mai ingranato la terza marcia, a quella velocità mi sembrava di volare. Poi le litigate quando mi lasciava a piedi perchè si rompeva il filo della frizione o bucavo o non ne voleva sapere di accendersi perchè le candele avevano preso acqua. Quando giocavo a fare il bandito e ci portavo qualcuno senza il casco con la raccomandazione di gettarsi dalla sella se si fosse avvistata una pattuglia delle forze dell'ordine, quando il Toro tornò in serie A e con il mio compagno di motori e tifo andammo in "pellegrinaggio" a Superga passando dalla panoramica del Pino e ci fermarono le guardie forestali, quando i civic mi fecero una multa di 37 mila lire perchè non avevo con me il libretto originale, quando tornavo tardi la sera che non avevo ancora la patente per la macchina, le curve di viale Thovez, la pendenza che mi rallentava, il gelo che entrava nei vestiti e arrivava alle ossa e mi mettevo ad urlare a squarciagola per scacciare il freddo...

martedì, ottobre 31, 2006

Cronache da una Società Irrazionale


Ok, la parte del lamentone non mi è mai piaciuta, tantomeno quando hai a che fare con chi si prende doppia dose di merda quotidiana da ingoiare. Ma se la razione di sterco viene direttamente o indirettamente stabilita in seguito all'irrazionalità di chi spolvera poltrone di pelle con la parte migliore del suo corpo allora il polso si fa sentire, la salivazione si azzera e la rabbia sale.
Oggi ho praticamente buttato la mattinata in Comune per fare 2 documenti: un certificato di residenza e un certificato di stato di famiglia. Documenti semplicissimi da ottenere: basta andare all'anagrafe.
Già, ma l'anagrafe non si chiama più anagrafe, così come il bidello ora si chiama "operatore scolastico", lo spazzino "operatore ecologico", una guerra "operazione umanitaria" e via discorrendo (Apro una parente: lo spazzino si sentirà gratificato e incentivato con questo nomignolo?)...
Il fatto che all'entrata del palazzo civico di Moncalieri non ci sia un usciere o un portinaio o un povero cristo col compito di indirizzare gli utenti (se si vede la burocrazia come servizio) verso l'ufficio di cui hanno bisogno può essere irritante; ma ancora più irritante è girare all'interno dello stesso edificio rincorrendo indicazioni che sai che non portano dove vorresti, senza trovare nessun cartello con su scritto "anagrafe", entrare poi nella "segreteria generale" e, dopo aver spiegato ciò di cui hai bisogno, sentirti dire: "Ah, ho capito, lei deve andare all'ufficio studi demografici", o qualcosa del genere, aspettare un'ora quando sei il terzo in coda e dover ancora pagare una marca da bollo da 14,62 euro più un totale di 79 cents per le operazioni relative ai due certificati...
A volte invece l'irrazionalità delle "istituzioni burocratiche" è più simile a una forma di sadismo di massa. Come la settimana scorsa che sono andato in segreteria degli studenti della facoltà di scienze M.F.N... Scienze MFN, che non vuol dire Scienze Mai Fatto Niente, come si potrebbe pensare dando uno sguardo agli orari di apertura della segreteria studenti....
Comunque, in questo periodo ci sono un sacco di cose per cui uno studente ha bisogno dei servizi di segreteria: ci sono le tasse da pagare, iscrizioni, libretti da ritirare, domande di laurea da inoltrare e via discorrendo.
E quale fantastica pensata dalla segreteria? Teniamo aperto uno sportello su 8 che ce ne sono!!! Sta di fatto che giovedì, quando sono andato lì per l'una e mezza ho avuto tempo chiacchierare con altri colleghi di sventura, leggere di bandi e borse di studio, di gustarmi il mio pranzetto al sacco, farmi una pennichella, riprendermi dall'abbiocco e poi, alla fine, passare allo sportello e risolvere il mio problema in meno di 2 minuti d'orologio.
Adesso che ci penso, per deformazione professionale, potrei calcolare l'efficienza della segreteria come il tempo impiegato dalla segretaria rispetto al tempo di attesa: 2 minuti su circa un'ora e mezza fa poco più del 2%... Niente male!

domenica, ottobre 29, 2006

Cronache da una Mente Troppo Razionale


Purtroppo è vero, qui lo dico e qui lo ripeto: ho un forte sospetto di avere una mente più razionale della media. Nel fare questa affermazione la mia razionalità mi spinge a spiegare almeno due concetti chiave per poter centrare il punto: media statistica e percezione che uno ha di sè stesso rispetto "agli altri".
Consideriamo un esempio semplice: provate a fare un test a un certo numero, non troppo piccolo di persone che hanno la patente B e ponetegli la seguente domanda: "Come guidatore, tu ti consideri meglio o peggio della media?" Generalmente il 70-80% delle persone intervistate risponde di guidare meglio della media. Ma la variabile "qualità della guida" (supponendo di poterla ricavare da diversi parametri tipo incidenti, multe, manovre x parceggiare ecc.) segue una distribuzione gaussiana, cioè, data una media, la popolazione si distribuisce simmetricamente attorno ad essa. Quindi il fatto che più dei due terzi del campione affermi di trovarsi al di sopra della media, se il campione è significativo, vuol dire che gli intervistati hanno qualche problema a dare un giudizio di sè stessi.
Tenendo conto di questo, ripeto: sospetto di avere un atteggiamento più razionale della media perchè confrontandomi tutti i giorni con chi mi sta intorno vedo situazioni, comportamenti e scene che hanno poca razionalità.
Con ciò non mi considero più intelligente della media o più in alto in un'ipotetica graduatoria, mi considero semplicemente un po' diverso.
Diverso nel non manifestare apertamente i miei sentimenti.
Diverso nel non prendere mai una posizione esplicita a favore o contro.
Diverso nel non farmi trascinare troppo dagli eventi.
Diverso nell'accorgermi troppo tardi della realtà delle cose.
Diverso nel rendermi conto troppo tardi di aver perso qualcuno o qualcosa.
Diverso nel non aver mai troncato un'amicizia.
Diverso nel sapere qundo c'è un limite e soprattutto nel sapere riconoscere di averlo passato.
Diverso nel trovarmi solo nel mezzo di un ciclone di eventi, (come Tra un Incudine e un Martello) che, a mio avviso, non lascerà vincitori ma solo vinti.

giovedì, ottobre 26, 2006

Cronache da una Mente Irrazionale:

Oggi ho litigato con il mio amico immaginario.
Dice che mi invento le cose...


(Thk G.T.)

martedì, ottobre 17, 2006

Anch' Io credo ai Miracoli


Ieri sera sono andato alla Festa della Birra organizzato dalla comunità di San Patrignano a San Giovanni Rotondo. Ho bevuto come un porco. Puoi capire, un litro un euro, meno della benzina. Poi, dopo un paio di boccaloni di troppo ho deciso di darci un taglio e tornare a casa, ché mi ero anche un po' stufato.
Ero in macchina ed è stato un vero miracolo che sia riuscito a: trovare le chiavi, inserirle nella toppa, salire in macchina, uscire dal parcheggio, tornare a casa, parcheggiare, chiudere la macchina trovare le chiavi di casa ed entrarci.
Poi, gli n! litri di birra si sono fatti sentire tutti insieme e sono andato in bagno a svuotare la vescica e qui si è verificato un altro miracolo: appena aperta la porta del cesso si è inspiegabilmente accesa la luce e appena ho chiuso la porta si è spenta altrettanto inspiegabilmente. Sorprendente.
Stamattina è stata dura: ero totalmente rintronato, avevo un'emicrania da guinness dei primati e mi pareva di avere una mongolfiera al posto della testa.
Ma la cosa che mi ha spezzato lo stomaco è stato trovare i cartocci del latte fresco nel frigo zuppi di urina...

giovedì, ottobre 12, 2006

Due a Zero!!



Quello sopra è il display dell'ex nuovo-giocattolino di mio padre. Segna oltre alla velocità in Km/h, la temperatura, il livello di carburante, la temperatura del liquido di raffreddamento, l'ora e il kilometraggio totale. Si legge ore 19,20 (nemmeno 5 ore fa') 20°C, metà serbatoio e 605 Km totali.
605. Nemmeno un tagliando. Meno di un mese.
Quella sotto invece è un ingrandimento che spiega il titolo. Praticamente inutilizzabile, talaio completamente piegato.
Via Onorato Vigliani, angolo C.so Croce: dice, ma questa volta ha anche una testimone, di essere passato col verde e uno gli ha tagliato la strada passando evidentemente col rosso.
Crocerossa, carabinieri, polizia municipale e visita in pronto soccorso. Forse un braccio rotto e gli inevitabili bolli.
Per la serie la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.

lunedì, ottobre 09, 2006

Tra le varie esperienze assurde che mi sono capitate, una merita di finire su questo blog. Posso infatti affermare di essere stato chiuso a chiave in una stanza del reparto di psichiatria delle Molinette.
E non era per cercare un mediatore o compromessi o, tantomeno, per farmi chiedere "come stai?"

domenica, ottobre 08, 2006

Impressioni di ottobre

(scritto quasi di getto)

"Come una Roccia,
come un Pianeta,
come una dannata Bomba Atomica",
Come una giornata di ottobre in maglietta a maniche corte
Come l'estate che non si arrende all'autunno
Come un cane che lotta contro la sua vecchiaia,
"Come un Animale sul punto di morire",
"Come un Amore senza più Amanti,
Come dopo una Corsa ormai senza più Strade"
Come una cella senza le sbarre,
Come rendersi conto di quanto sia importante solo quando realizzi che dovrai farne a meno,
Come un urlo dopo la vittoria,
Come un pianto dopo un addio,
Come una corsa senza mai un arrivo,
Come un pomeriggio di sole,
Come dopo un temporale estivo
Come "un Uomo alla ricerca di sè stesso",
Come una svolta improvvisa,
Come l'incertezza del futuro,
Come una decisione da prendere...

lunedì, ottobre 02, 2006

Sweet Dreams

Andare a dormire senza riuscire a prender sonno, girarsi nel letto, provare a contare le pecore, i bovi, le renne o gli elefanti. Ho provato anche le tecniche di rilassamento zen ma niente da fare: da una settimana coricarmi nel letto e' diventato il mio incubo quotidiano. Vado a dormire ad un'ora tutto sommato nemmeno troppo indecente in condizioni nemmeno troppo indecenti e inizia la battaglia contro il cuscino. Provo a mettere su un disco che accompagni il sonno, ma lo ascolto fino alla fine senza nessun risultato. Intanto si sente il rintocco lontano prima del campanile di Rocciamelone, poi quello di Pecetto e infine quello di Revigliasco. Che nervi quando senti un solo rintocco: Sara' l'una ? L'una e mezza? Le due e mezza? Basta aspettare mezzora e lo capiro'. Intanto penso al prgramma per il giorno a venire. Se va bene che mi alzo con la sveglia posso prendere il bus e cercare di recuperare lasciandomi cullare dai tornanti della Maddalena, altrimenti dovro' inforcare la vespa e infilarmi nel traffico di corso Moncalieri superando contromano le centinaia di automobili incolonnate per l'eternita'.
Se poi va proprio peggio mi passera' la giornata in uno stato di completo distacco dalla vita terrena, in una specie di limbo tra il sonno e la veglia con quel fastidiosissimo senso di pesantezza sugli occhi e un martellante pulsare alle tempie. Gli sguardi dei passanti mi fanno pensare di essere piu' simile ad un fantasma tant'e' che una volta mi e' capitato di fare la stessa strada a piedi di 4 scolari seguendoli a trenta metri di distanza. Uno di questi si gira e mi fissa negli occhi e poi dice qualcosa quasi di nascosto ai suoi amici. Questi si girano e mi fissano e accelerano il passo.
Poi la giornata passa senza appetito e salto pranzo. Torno a casa per cena qualche attivita' socio/ricreativa la sera e poi a nanna, per chi ci riesce, per me si ripete la storia di ieri.
Sara' l'una ? L'una e mezza? Le due e mezza? Basta aspettare mezzora e lo capiro'. Magari un bicchierone di latte mi terra' occupato l'apparato digerente facilitando l'operazione, ma non funziona piu' come una volta questo trucchetto. Cosi' come la lettura: non posso mettermi a leggere un libro alle 4 del mattino, ci ho gia' provato e dopo due pagine mi si incrociano gli occhi, penso che e' fatta ma appena si spegne la luce ri-inizia la battaglia con il cuscino. E penso a quale disco ascoltarmi stanotte o per quanto ancora mi dovro' rigirare in questo letto.

giovedì, settembre 28, 2006

C'è Tanto da Imparare!


Davvero. Ogni giorno s'imparano un sacco si cose.
Ad esempio, oggi nel dare l'esame di acustica fisica ho imparato che le casse di uno stereo si comportano come un dipolo oscillante con uno sfasamento di 180°, quando me l'ha chiesto non lo sapevo. L'ho detto al professore (cioè che dando gli esami c'è sempre da imparare qualcosa). Mi ha risposto che le cose si dovrebbero imparare studiando...Vabbè, non facciamo inutile polemica sulla didattica accademica il cui fine, secondo me, è quello di dare stimoli e non verificare lo stato di apprendimento degli studenti...
Una cosa invece che imparerò domani sarà che "tre miliardi trecento trentun milioni cinquecentosei mila e novecentodue" e "otto milioni seicentonove mila e cinquecentonovantasei" non sono due numeri a caso ma i miei recapiti telefonici.
Così sapro come rispondere alle avances dei marxisti leninisti.

mercoledì, settembre 20, 2006

Doppio

A-Side
Oggi sono andato all'università per registrare un voto e, siccome la facoltà è sede del Congresso Nazionale della Società di Fisica, ne ho approfittato per chiedere un po' in giro a teste da premi Nobel dell'attuale panorama scientifico. Come già presupponevo, la comunità scientifica internazionale è divisa in 10 grandi scuole di pensiero: quelli che usano il sistema binario e quelli che non lo usano.


B-Side
Chimi
Cono
Sceca
Pisce

domenica, settembre 17, 2006


"Ci sono molte cose che sono statisticamente inspiegabili.
Una di queste è la probabilità non nulla che sparando in tutte le direzioni si uccidano tutti i direttori "