mercoledì, giugno 28, 2006

C'era una volta Sergio...




Ieri sera ho avuto la fortuna di assistere a un grande spettacolo: la proiezione in una sala cinematografica di uno dei più bei film di tutti i tempi firmato da uno dei personaggi italiani più conosciuti e apprezzati all'estero.
Ad aprire la rassegna cinematografica di Piemonte Movie è stata la versione mai proiettata al cinema di "C'era una volta il West", con la splendida Claudia Cardinale e 400 metri di pellicola in più.
Non avevo mai visto un film di Sergio Leone sul grande schermo e sono rimasto più che affascinato dai suoi leggendari primissimi piani, ma quello che ha reso indimenticabile la serata è stata la presenza in sala dello scenografo Carlo Leva e della signora Leone che, con le loro testimonianze e i loro aneddoti su Sergio, hanno reso l'evento più unico che raro.
Veramente spettacolare.

sabato, giugno 24, 2006

chi non salta un monarca è!!!

"Dai, dai cúnta sú,
ah beh, sì beh,
dai cúnta sú, ah beh, sì beh...
Ho vist’ un rè.
Se l’ha vist cus’è?
Ho visto un rè!
Ah beh, sì beh, ah beh, sì beh...
Un re che piangeva seduto sulla sella,
piangeva tante lacrime...
ma tante che
bagnava anche il cavallo
Povero re!
...e povero anche il cavallo!
Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh..."

Assolutamente anti-monarchico, fin dai tempi in cui si scoprirono quelle belle canzoni molto politically, per niente correct.
Peccato che gli abbiano già fatto terminare la villeggiatura in quel di Potenza, magari qualche notte ancora e avrebbe imparato a scendere dal letto, l'unico castello può permettersi di reclamare...

giovedì, giugno 15, 2006

Gay Pride? Gaffe Pride!

Il prossimo fine settimana Turin sarà il palco-osceno di due importanti avvenimenti: il Gay Pride e l'EuroVespa. Devo ammettere di essere un po' amareggiato per l'attenzione che la stampa riserva al primo rispetto al mutismo dedicato al secondo. Lo trovo una gratuita ingiustizia nei confronti di chi si fa migliaia di chilometri su pezzi di storia per partecipare alla più originale delle sfilate motoristiche.
Con la mia vespa 50 (eh eh...) del 1971 mi ritenengo appartenente al popolo dei vespisti: scriverò quindi su questo blog qualcosa con tematiche connesse al Gay Pride sottolineando ancora una volta la natura caotica e irrazionale degli esseri umani.

Questa storia fa riferimento a fatti e personaggi realmente esistiti.
C'era una volta la mia compagna di classe Margherita che un bel giorno decise di andare a vivere a Torino con la una compagna di corso di cui non ricordo più il nome. La casa molto carina si trovava dietro il PAM di corso Massimo a due minuti in bici dalla facoltà di medicina e chirurgia che entrambe frequentavano e a un isolato dalla palestra di karatè che i miei vicini di casa frequentavano.
Per titrare sù qulche soldo in quel periodo ero solito accompagnare i due vicini di casa a karatè e, per non aspettare in macchina solo come un cane o, peggio ancora, per non sorbirmi un'ora di arti marziali infantili e relative madri casalinghe degli infanti, spesso andavo a prendere un caffè dalla mia amica Marghe e dalla sua "conqui" di cui non ricordo il nome.
Ciò che sto per raccontare accadde un bel pomeriggio di maggio, una di quelle giornate bellissime in cui ti senti leggero e spensierato come un ventunenne e non pensi che da un momento all'altro potrebbe accadere qualcosa di drammatico. Mi pare fosse un mercoledì, e come ogni mercoledì i due pupilli dovevano essere trasportati a karatè e io già pianificavo l'operazione :"li lascio davanti al cortile, parcheggio l'auto sotto casa di Marghe con i lampeggianti, così, casomai passasse un civic non mi fa la multa..." Citofono. "Sono Luca, Marghe c'è?" Risposta :"No, ma sali lo stesso che ti offro un caffè". Devo dire che la "conqui" di cui non ricordo il nome era proprio simpatica e molto alla mano. Entro saluto la "conqui" di cui non ricordo il nome la quale mi presenta a sua volta una sua amica di cui pure non ricordo il nome. Due chiacchiere di circostanza e salta fuori che l'amica della "conqui" di cui non ricordo il nome sarebbe andata alla festa che la sua sqauadra di calcio aveva organizzato per la promozione in serie B. Il discorso mi sembra interessante, anche se non ne colgo le potenziali insidie e, cercando di sembrare il più simpatico possibile "Wow, giochi a calcio femminile? Sei la prima ragazza che conosco che gioca a calcio! Toglimi una curiosità, se i giocatori di calcio maschile se la spassano con le veline, voi ragazze ve la spassate con i divi dello spettacolo?" Risponde la "conqui" di cui non ricordo il nome anticipando la risposta dell'amica che avevo conisciuto giusto 2 minuti prima: "Beh, non proprio, più che altro se la spassano tra di loro..." e io, cercando ingenuamente di guadagnare ancora qualche punto simpatia: "Oh Oh, Lesbicone!! Tu non sarai mica una di quelle, spero?"
Gelo. Silenzio. Brividi.
Vedo la "conqui" di cui non ricordo il nome cambiare espressione e la sua amica arrossire dietro un sorriso appena accennato e, nell'imbarazzo più totale sussurrare qualcosa che mi fa sprofondare di 10 metri nella sedia su cui ero seduto, mi sento affogare nella tazza di caffè che avevo in mano, qualcuno mi lanci un salvagente!!
Me la cavai tutto sommato ancora bene cercando di riparare l'irreparabile sostenendo di essere per la totale libertà delle scelte individuali e che l'importante era l'amore e non il sesso della persona amata...
A due anni di distanza questa storia mi fa ancora sorridere e mi piace raccontarla per fare della facile autoironia che, in fondo, e' l'unica arma ho per sdrammatizzare certe situazioni.

martedì, giugno 13, 2006


Ieri mattina sorella morte ha fatto visita a mio Nonno.
Si è alzato presto, è andato sul balcone a guardare il tempo e la sua vigna nelle langhe poi è tornato nel letto, ha spento la luce sul comodino ed è stato stroncato da un edema polmonare.
Buon meritato riposo, Nonno.

venerdì, giugno 09, 2006

Everything Sux Today

Ci sono giorni e giorni. Giorni in cui ti svegli pieno di vita e affronti la giornata con entusiasmo anche quando apri le finestre e ti accorgi di aver messo la sveglia un ora prima del dovuto e giorni in cui ti svegli gia' stanco senza uno stimolo particolare che ti faccia alzare dal letto...
Oggi mi sento piu' appartenente al secondo modello, non c'e' niente che vada male, ma non c'e' nemmeno niente che vada al meglio, cosi', alla domanda "come stai?" risponderei "medio", come avrebbe risposto il Vecchio Alex, presunto alter-ego di tempi passati.
In realta' questo stato in cui mi trovo stamane e' dovuto a quello che mi e' successo ieri pomeriggio: la cerimonia della consegna delle borse di studio ai figli dei dipendenti FIAT, che, come del resto mi accadde anche l'anno scorso, mi fa precipitare in uno stato profondamente riflessivo.
"Noi contiamo su di voi nuove generazioni di ribelli" cosi' veniva cullata la mia post-adolescenza, e i vari "voi" rispondevano ognuno a modo suo senza dover presentare un curriculum delle proprie attivita' .
"Complimenti a tutti voi per essere qui a festeggiare i vostri importanti risultati, noi siamo molto interessati a voi (futuri dipendenti, ndr) che siete la creme, la futura classe dirigente", questo piu' o meno lo stesso discorso che anche quest'anno ha fatto un top-meneger amministratore delegato gran testa pensante... "Bisogna vedere se noi siamo interessati a voi" cosi' avevo risposto l'anno scorso a un capo del personale. Quest'anno invece mi sono spinto anche oltre.
Dopo aver "visitato" (manco fossimo una comitiva di turisti in un museo...) le linee di produzione di Grande Punto, Thesis e Multipla, dopo aver fatto qualche giro in pista sui nuovi modelli del gruppo (Brera e Grande Punto) e dopo aver visitato il nuovissimo e luccicantissimo "MotorVillage" di Mirafiori, dopo aver aspettato piu' di 40 minut l'inizio della cerimonia in un salone con 2 schermi giganti sui quali venivano proiettati incostantemente immagini e filmati del gruppo, il top-meneger amministratore delegato gran testa pensante di cui sopra ha aperto la cerimonia autoparagonandosi ad un prete durante l'omelia della messa per i ragazzi.
Il discorso pieno di belle parole sul gruppo, sugli obbiettivi, sulle sfide sui nuovi modelli... e, infine, l' immancabile la domanda "So che avete provato le nostre automobili, che ve ne pare? E' vero o no che sono proprio belle?"
Mi e' venuta in mente quella volta che mio nonno, mettendo il carburante nel trattore mi disse: "Questo trattore va be bene, anche la mia macchina va bene, ma hanno lo stesso problema: se non ci metti la benzina 'a van nen!" cosi', al momento della consegna degli assegni, stringendo la mano al top-meneger amministratore delegato gran testa pensante gli sussurro qualcosa tipo: "Non servono modelli nuovi, servono modelli innovativi: le automobili che ho visto oggi sono ancora tutte alimentate con derivati del petrolio, i motori termici sono tecnologie del secolo scorso e hanno un basso rendimento, quand'e' che farete automobili ecologiche che non emettono micropolveri e sono indipendenti dagli aumenti del prezzo dei preziosi barili?"
La risposta e' stata: "Bravo, hai detto una bella cosa ridilla nel microfono" e poi, a proposito del mio discorso "Ieri su 'La Stampa' ho visto una foto di Pechino piena di smog, le nostre auto inquinano di meno, e poi l'auto ecologica ce l'abbiamo gia', si chiama Panda Eco."
Ottimo, non era questo il mio discorso, ma, come si suol dire, lasciamo stare....

lunedì, giugno 05, 2006

Basta!!!

Quante notizie come questa dovremo ANCORA sentire prima di vedere la parola "fine" su questa triste storia?
Quante fiaccolate pacifiste dovranno ANCORA essere organizzate per ribadire il nostro rifiuto alla guerra?
Quante altre prove dovranno ANCORA essere inventate per giustificare la presenza dell'esercito italiano?
Quanti talk-show dovremo ANCORA sorbirci prima che i nostri governanti, nuovi o vecchi che siano, ammettano il madornale errore e ci tirino fuori da questo pantano?
Che ci pensi Giorg Babbeliù a risolvere 'sto casino, che ce la metta lui la sua bella faccia da middleclass perbenista e bigotta davanti alla comunità internazionale.
E voi uomini politici di sinistra: lo avete messo nel programma elettorale? Bene io (e non solo) vi ho votato anche per questo; dimostrateci che c'è differenza tra voi e i vostri ex avversari elettorali, dimostrateci che siete persone d'onore che mantengono la parola data.
Basta con le stronzate sul rifinanziamento per "organizzare il rientro", previsto per ottobre o gennaio 2007 o chissà quando. Lo scorso week-end millioni di italiani sono andati a farsi il bagno al mare e sono rientrati tutti insieme domenica sera per essere al lavoro lunedì mattina: volete farmi credere che ci vanno 6 mesi per far rientrare 3000 soldati?? Non la bevo.
Stavolta inventatevi qualcosa di più credibile, prima però andate in ginocchio a casa dei parenti di Alessandro Pibiri e spiegategli che è morto per il bene della nazione.
Se ne siete capaci.

Mi sa che 'sto disco...





Ho comprato l'ultimo uscito degli Assalti Frontali giovedì e dopo quasi una settimana che lo ascolto a rota proverò a dire cosa ne penso.
Il titolo del disco mi faceva ben sperare, mi aspettavo un album con sonorità e liriche "notturne" come era "banditi", di 8 anni fa, il primo uscito con una casa discografica vera, non autoprodotto, con ottime basi firmate da Ice-One e testi mozzafiato: uno dei dischi più preziosi che ho.
Questo disco non volta sicuramente le spalle alle origini antagoniste della posse, a cominciare dalla copertina, un remake in chiave italo-rap di una immagine di malcolm X, ma non mi convince del tutto.

Ascoltandolo per la prima volta il pensiero è stato "Mi sa che Militant-A ha finito le cartucce da sparare, si sente che ormai ha perso i colpi: questo disco è lontano kilometri dai bei tempi di Conflitto...". Le basi, curate da uno studente del conservatorio, sono una gran novità, si sente poi la mano esperta di Max Casacci dietro le quinte. Alcune sono veramente ben fatte e spaccano, altre invece... lasciamo stare.

I testi tutto sommato non sono poi così male come ho pensato appeno ho fatto girare il cd nello stereo, ma non hanno nulla a che vedere con le liriche di Banditi, Conflitto o Terra di Nessuno in cui si sentiva che ogni parola era pesata e ogni rima aveva un significato, una sua storia. Anche se non riesco a digerire alcune rime banali e orribili tipo "che stress i ross" oppure "in autostop ascoltando musica hip-hop", ascoltando bene ho ritrovato qua e là un po' del vecchio stile di fare rap tipico degli Assalti.

Insomma, per capire cosa ne penso di questo disco dovrò vederli dal vivo appena tornano a Torino, nel frattempo mi studio bene il disco e vado a sentirmi i concerti che posso. A proposito, giovedì sera sono andato a sentire gli "Après la Classe" e mi sono divertito un casino e venerdì sera suonano a Moncalieri i "Linea 77"!

martedì, maggio 30, 2006

"Riso Gaio"

Grazie Gaia per la tua ricetta (ci proverò...) e per le tue e-mailz che mi fanno scasciare e mi mettono di buon umore.
Alla prossima, ricetta o e-mailz che sia

"Ingredienti:
-riso basmati (quello indiano) cotto a vapore oppure cotto in poca acqua. Deve risultare compatto e nonsmoscetto, come se fosse al dente, con i chicchi ben separati e profumosi.
-ananas e l`acquetta dell`ananas
-qualcosa di cipolloso, vanno bene le cipolle, i cipollotti, i porri.. dipende da cosa e come lo vuoi fare. Se metti i cipollotti o il porro ci sono i pezzetti verdi ed e carino da vedere. Magari metti cipolla e cipollotti o porri, perchè la cipolla invece non si vede ma da un gusto più delicato, le cipolle bionde, non quelle bianche.
-salsa di soia
-zenzero, pepe, sale
Dunque:
-Tagliare a pezzettini la cosa cipollosa e farla andare in un po d`olio. La cipolla deve essere bella cotta e trasparentina MA NON bruciacchiata, assolutamente NO. Il cipollotto volendo puo` essere un po meno cotto perchè anche se crudo ha un sapore meno forte (io la cipolla cruda non riesco a mangiarla.. magari a te invece un po cruda piace, quindi vedi un po).
-Aggiungere il riso e rigirare bene.
-Aggiungere un po di zenzero e pepe e fargli prendere gusto.
-Nel frattempo tagliare l`ananas a fettine e farlo saltare in padella. Allora, questa è una cosa che un sacco di volte non mi viene... in pratica l`ananas deve essere un po caramelloso, molto succoso e non secco. Non sono assolutamente riuscita a capire cos`è che lo faccia venire cosi, perchè una volta mi viene e due no... ad ogni modo di solito aggiungendo un po di burro all`olio la cosa viene meglio. Poi di solito dopo averli fatti saltare un po, ma sempre a fuoco basso basso e con coperchio, aggiungo tipo un cucchiaino di zucchero e l`acquetta dell`ananas, questo e` comodo per mantenerlo umido. Poi però ricordati di aggiungere un po' di sale, ma non troppo, la cosa carina è chel`ananas è dolce e il riso è salato e speziato. All`ultimo puoi alzare la fiamma un sacco per vedere se viene un po' croccante fuori. A volte viene e a volte no..mah. che roba. Magari tua mamma sa i trucchi... prova un po' a chiederglielo..,
-Mentre l`ananas si hum, degna di diventare una cosa gustosa aggiungere la salsa di soia al riso. Il riso deve diventare bello scuro, quindi rigirarlo bene, ma senza farlo diventare molliccio (per questo è bene averlo lasciato un po' al dente..).
-Infine aggiungere l`ananas al riso, rigirare il tutto e servire subitissimo!! un`alternativa e` servire il riso diviso, cioe` da una parte il riso e dall`altra l`ananas, stile luna calante fatta di riso e la parte mancante fatta di ananas, così è carino da vedere.
-Consigli: abbondare MOLTO MOLTO MOLTO con l`ananas, abbondare un po` con lo zenzero non abbondare troppo con la salsa di soia nel caso... preparare dell`altro ananas un po più saltato ma sempre molto succoso da mettere in tavola come aggiunta.
( io me lo mangiavo da solo..troppobuono) una volta ho messo anche i pisellini primavera, quelli verdi piccolini un po dolci. Li fai cuocere a vapore o comunque lasciandoli un po' croccanti, non spiaccicati come nello spezzatino, e poi li aggiungi dopo aver amalgamato la salsa di soia. Molto carino da vedere, ed anche buono.
Ohi, prova a fare anche il risotto con porro e vino delle tue cantine, quello che aveva fatto Toni!! era trooooppo buono!!
Un bacio gigante!!
Gaia"

lunedì, maggio 29, 2006

Chi s'Impone Agrario - Vs - Un Clerico Bigotto...




Sarà il filosovietico Sergej Kiamparinov, gran
tappezzatore di stendardi rossi rievocanti i bei tempi del regime sovietico, o il filo... filo... filosofo (?!?...) Rocco Buttiglione, che quando viene intervistato, inveve di guardare la telecamera si fissa sul microfono del giornalista?

giovedì, maggio 25, 2006

La crostata della Mamma



Ingredienti:
150 gr burro
150/200 zucchero (se la marmellata è più o meno zuccherata)
300 gr farina
1 uovo
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio

Frullare burro e zucchero, aggiungere farina, amalgamare bene. Aggiungere il bicarbonato e amalgamare. Aggiungere l’uovo, amalgamare bene, stendere la pasta lasciandone un po’ per le decorazioni, stendere la marmellata e decorare. Mettere in forno a 180° per 40 min. Buon appetito!

martedì, maggio 23, 2006

Come andrà a Finire?



Sarà vero?
Ieri sera il Tg3 ha riportato la notizia della raccolta firme per l'abolizione dei costi di ricarica dei cellulari (vedi post "irrazionalità n°1") con tanto di servizio, intervista all'ideatore del movimento e pubblicità gratuita a Beppe Grillo in chiusura del pezzo.
Se fa notizia sulla terza rete, l'unica che seguo perchè l'unica che secondo me fa quello che una televisione pubblica dovrebbe fare cioè informazione e cultura (..."qualcuno era comunista perchè guardava solo Rai Tre"...), vuol dire che qualcosa di consistente in fondo ci dev'essere.
Verificherò tra qualche mese quando dovrò ricaricare il cell se il mio scetticismo era "aprioristicamente" infondato, cosa che spesso mi capita, o se anche Rai Tre ha incominciato a prendere le proverbiali mucche per le balle andando a pescare notizie dalle catene di santantonio che intasano le caselle e-mail e delle quali , insisto, ne contesto l'utilità.
Vedremo, per dirla alla Gabbanelli, come andrà a finire.

giovedì, maggio 18, 2006

Tutti Pazzi





"Nelle strade, nelle piazze, nei palazzi
i bambini, madri a casa, operai
tanti soldi, una casa, un lavoro
tutti pazzi, tutti pazzi, tutti pazzi!
Non e` questa la mia vita,tutto questo non fa per me
Una guerra, una morte, grande corsa verso la morte
tutti felici, tutti contenti, state morendo
tutti pazzi, tutti pazzi, tutti morti."

domenica, maggio 14, 2006

Prìincipi e Princìpi di Indeterminazione




Questi 3 personaggi hanno in comune una cosa: l'indeterminazione.

-Uno è noto perchè considerato uno dei fondatori della meccanica quantistica ed è ricordato per il suo principio di indeterminazione, secondo cui non è possibile determinare simultaneamente e con assoluta precisione posizione e impulso di una particella

-Uno è noto come monarca assoluto dello stato delle banane e, dopo il recente referendum per un graduale passaggio alla democrazia ha contestato il voto chiedendo il riconteggio di tutte le schede. Dopo il riconteggio non ha riconosciuto la sconfitta e ha denunciato i comitati per la democrazia di brogli rendendo di fatto indeterminato l'esito dello scrutinio.

-Uno e' un noto "manimpasta", per anni e' stato il burattinaio del calcio italiano. Adesso, che si e' scoperchiato il pentolone delle malefatte di Lucky Luciano, non si puo' dire con precisione arbitraria quanti scudetti abbia vinto la seconda squadra di Torino

Il primo che associa a queste tre descrizioni nomi e volti ha in regalo un casco di banane...

sabato, maggio 13, 2006

Irrazionalità n°1: Cell Vs Petizioni


Inserisco il contenuto di 2 e-mail identiche che mi sono arrivate nel giro di poche ore da persone diverse:

"In questi giorni è passata sotto esame alla Commissione Europea la richiesta di abolizione dei costi di ricarica per le schede cellulari (i famosi 5 euro sui 30 che paghiamo) presentata da un comune cittadino italiano. Questo fenomeno è tuttoitaliano, negli altri paesidel mondo il credito telefonico corrisponde a quelloche si ha pagato per la ricarica! La notizia che la C.E. si stia mobilitando (e ha giàpreso contatticon l'Authority italiana) ci rinfranca moltissimo, ed è un segnale chiaro e pulito del fatto che qualcosa può cambiare.Per questo riporto qui sotto un link nel quale si puòfirmare (online) la petizione per l'abolizione dei suddetti costi diricarica. Bisogna arrivare a quota 50000 firme ... siamo solo a 13000! (Ma quand'è che noi italiani la smetteremo di farciprendere per ilculo?!?!? - ndr)
Il primo link qui sotto e quello che permette diaccedere alla petizione:

http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html

Questo secondo link è quello che permette di accederead un articolosul tema:

http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia

Ringrazio tutti per l'attenzione e spero che daretel'opportunità atutti i vostri amici/conoscenti di fornire il lorocontributoalll'iniziativa...e che loro lo facciano a loro volta! "

Ma davvero basta cliccare su un link per fare in modo che le lobbies della telecomunicazione rinuncino a un guadagno così facile?
Siamo convinti che firmando una petizione alla settimana la nostra reputazione di "pigliànculi"
ne trarrà benefici?
Bah, su questo io sono pessimista...
Finchè il telefono cellulare sarà il mezzo di comunicazione più utilizzato è logico che chi li controlla ne approfitta per guadagnarci fino all'ultimo cent e una raccolta di firme on line per eliminare questa ingiustizia penso che abbia come unico effetto quello di provocare poco più di un gigno tra i vari Tronchetti.
Io voto boicottaggio, o, in alternativa, sono per un uso consapevole e limitato del mezzo.
E se proprio devo dirla tutta se ti devo parlare non ti chiamo sul cellulare, ma vengo a casa tua e ci prendiamo un caffè o ci beviamo una birra, chè chi beve birra campa cent'anni e chi usa il cellulare rischia l'infertilità!
Alla prossima

venerdì, maggio 12, 2006


Ok faccio oggi la prima prova di immersione in questo mondo cibernetico
-Come mi è venuta questa idea? Non lo so e forse la risposta si può trovare nel nome del blog stesso.
-Cosa ho intenzione di metterci? Difficile a dirlo, data la natura caotica della mente umana...
Per il momento cercherò di spiegare l'immagine qui sopra.
E' noto con il nome di "Attrattore di Lorenz" e rappresenta una pietra miliare nello studio del caos esattamente come l'esperimento di Michelson e Morris rappresenta una pietra miliare nella teoria della Relatività di Eistein o la canzone Blitzkrieg Bop rappresenta una pietra miliare della musica punk-rock.
Quello che trovo affascinante della teoria del caos è che la si può applicare a qualsiasi sistema fisico, economico, sociale e mostra quanto siano vani i nostri sforzi per cercare di comprendere e soprattutto prevedere l'universo: ad esempio, stamane mi sono levato di buon ora e, nonostante avessi programmato una mattinata di duro studio, mi ritrovo ora a scrivere su un blog perchè, mentre controllavo la posta mi è venuta in mente questa idea, ho constatato il fatto che in 10 minuti si poteva essere i "proprietari" di un blog e allora ho iniziato a pensare a come chiamarlo, cosa metterci, come metterlo ecc. etc. ecc...
Diciamo pure che se, invece di accendere il p.c. avessi preso gli appunti, a quest'ora avrei già fatto un paio di capitoli...
Tutto questo prende il nome di "Dipendenza Sensibile dalle Condizioni Iniziali" ed è un aspetto molto interessante della teoria del caos.
Lo trovo sorprendente!